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Ravioli Berchiddesi

text by Antonella Brianda

August 27, 2026

Ravioli berchiddesi: la ricetta tradizionale dei ravioli fritti sardi

Scopriamo insieme la storia di questo piatto tipico della Sardegna

Sono antesignani dei finger food che tanto vanno di moda, ma la loro preparazione, così semplice e così gustosa li rende una pietanza che viene consumata non solo con le mani, ma anche durante i banchetti delle feste: sono i ravioli berchiddesi, graziosi e minuti fagottini di pasta violata con lo strutto e la farina di grano duro rimacinato che racchiudono un interno gustoso e succoso composto da un ragù di cinghiale, e vengono fritti in abbondante olio d’oliva. Se anche molti recentemente stanno optando per la versione dal condimento in bianco, e spesso non viene usata la carne di cinghiale, ma una più delicata carne di vitello o maiale cucinato con spezie e tanto basilico, la ricetta che viene tramandata di generazione in generazione a Berchidda, paese di origine di questo piatto, prevede la preparazione di un bel battuto di polpa di cinghiale tagliata al coltello e messa a cuocere per ore con la passata di pomodoro, rigorosamente casereccia, un trito di cipolla e aglio e abbondanti spezie e olio.

Nel paese ai piedi del Monte Limbara, in ogni famiglia almeno un componente conosce a memoria la ricetta dei ravioli fritti e si prende cura di tramandarla alle generazioni future, non solo illustrandone gli ingredienti e i passaggi, ma preparandoli quando l’occasione richieda pietanze considerate ‘da festa’. Una pietanza che non puoi mai mancare negli appuntamenti più importanti delle famiglie e nelle celebrazioni per i Santi Patroni del posto. Così come, sempre più spesso, questi deliziosi ravioli fritti vengono proposti nei menù dei ristoranti e agriturismi di tutta l’isola. Ideale come aperitivo, dal 2016 il raviolo berchiddese è stato riconosciuto come piatto tipico dall’Accademia italiana della cucina. In molti, leggendo la dicitura raviolo, si aspettano una pentola d’acqua salata portata a bollore; invece è un tegame con del buon olio d’oliva extra vergine ad accogliere questi ravioli, spesso forgiati di forma tonda o quadrata, che una volta immersi nel liquido bollente diventano dorati e croccanti all’esterno, racchiudendo un ripieno che resta invece succoso. E uno tira l’altro.

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