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Luna Rossa

text Teresa Favi
photo Courtesy of Luna Rossa

August 4, 2026

Margherita Porro, la timoniera di Luna Rossa

La giovane velista racconta il percorso che l’ha portata al team Youth & Women, le sfide della Coppa America e il rapporto con Marco Gradoni

Margherita Porro è stata co-timoniera del team Youth & Women di Luna Rossa e, insieme a Marco Gradoni, ha brillato nelle regate preliminari dell’America’s Cup che si sono tenute disputata a maggio nel Golfo di Cagliari, in quella Sardegna che dal 1983 è uno dei principali riferimenti internazionali per l’America’s Cup. Cresciuta sul Lago d’Iseo, ha costruito il suo percorso tra derive, regate giovanili e un progressivo salto verso la vela professionistica fino all’ingresso nel mondo delle grandi competizioni internazionali. Determinazione, lucidità e capacità di gestione della pressione sono oggi i tratti distintivi di una giovane atleta già centrale nel progetto verso l’America’s Cup 2027.

Margherita Porro

Margherita, quanto è diverso timonare una AC40 rispetto alle barche con cui sei cresciuta?

L’AC40 è una sorta di navicella spaziale rispetto alle derive, ma il feeling non è così diverso. Le sensazioni arrivano sempre da timone e vele, anche se siamo seduti con casco e strumentazione. In realtà la barca si ‘sente’ molto fisicamente, quasi sul ‘sedere’.

Qual è la qualità più importante per una timoniera in Coppa America?

Rimanere calma nelle situazioni difficili. Lavoriamo anche sulla gestione della pressione, perché è fondamentale restare lucidi, resettare dopo gli errori e non portarli con sé.

Quanto conta il rapporto con i compagni di bordo come Marco Gradoni?

Conta tantissimo. Con Marco la chiave è stata dirsi tutto in modo diretto ma costruttivo. Se qualcosa non va, ce lo diciamo subito. In barca poi serve fiducia totale: ognuno deve fare il proprio lavoro senza interferenze.

Quali sono le gare che hanno segnato la tua crescita?

La prima vittoria da piccola è stata decisiva per la fiducia. Poi i campionati giovanili hanno segnato il passaggio al mondo dei grandi. Altri step importanti sono stati l’ingresso nelle Fiamme Gialle e il lavoro mentale, che ha cambiato il mio approccio alla competizione.

Come riesci a mantenere lucidità sotto pressione?

Cerco di semplificare tutto e seguire il mio ritmo. Non penso al risultato, ma all’esecuzione. Mi aiuta anche crearmi una ‘bolla’ mentale per isolarmi dalle distrazioni e restare concentrata su ciò che devo fare.

Luna Rossa

Con Napoli 2027 quale è il tuo obiettivo?

Il sogno è vincere all’interno di un equipaggio davvero affiatato come il nostro. Senza quella coesione anche i risultati più grandi perdono valore. La magia del gruppo è la base di tutto.

Che differenze ti aspetti tra Cagliari e Napoli?

Napoli è un campo più imprevedibile e ‘frizzante’. A Cagliari conosciamo meglio le condizioni, mentre lì servirà restare sempre molto concentrati e pronti ad adattarsi.

Hai qualche rito scaramantico?

Certo, come tutti i velisti (ride)… Ho un piccolo gesto: disegno un cuore sulla mano per ricordarmi la mia ‘bolla’ e le priorità. Per il resto cerco solo di restare me stessa, in ogni momento.

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