Classical Music Festival Costa Smeralda® 2026: la grande musica torna a Porto Cervo
Quattro serate di musica classica dal 5 all’11 settembre, con artisti di fama internazionale e l’Orchestra Antonio Vivaldi di Venezia
C’è un momento, a Porto Cervo, in cui il ritmo dell’estate cambia. Le giornate conservano ancora la luce limpida di settembre, il mare ritrova una calma quasi assoluta e la costa nord-orientale mostra il suo volto più raccolto. È in questo scenario che il Classical Music Festival Costa Smeralda® conclude simbolicamente la stagione, trasformando il Conference Center del Cervo Hotel in un luogo d’incontro per interpreti di fama internazionale e un pubblico proveniente da tutta Europa.
Ideato e diretto artisticamente dal violinista e violista veneziano Guglielmo De Stasio, che ne è anche co-fondatore, con il sostegno del Consorzio Costa Smeralda®, il festival ha costruito negli anni una precisa identità. Non si limita a proporre concerti di alto livello, ma sviluppa un progetto culturale fondato sull’incontro tra grandi protagonisti della scena mondiale, eccellenze italiane e nuove generazioni di musicisti. Una formula che ha portato sul palco artisti come Martha Argerich, Misha Maisky, Ivo Pogorelic, Louis Lortie, Anna Tifu, Sergej Nakariakov, Roman Kim, il Quintetto dei Berliner Philharmoniker e molti altri. Anche l’edizione 2026 conferma questa linea, proponendo quattro serate, dal 5 all’11 settembre, tutte con inizio alle 21.30, accompagnate dall’Orchestra Antonio Vivaldi di Venezia, presenza stabile del festival, guidata dal Konzertmeister Guglielmo De Stasio.
Yamandu CostaL’orchestra rappresenta il filo conduttore dell’intera rassegna, capace di adattarsi a repertori, strumenti e personalità artistiche molto differenti, mantenendo sempre un’elevata qualità interpretativa. L’inaugurazione del 5 settembre è affidata a Yamandu Costa, tra i più straordinari chitarristi contemporanei. Nato nel sud del Brasile in una famiglia di musicisti, Costa ha costruito un linguaggio personale che intreccia tradizione popolare, virtuosismo e scrittura colta. Accompagnato dall’Orchestra Antonio Vivaldi, presenterà il suo celebre Concerto per chitarra e orchestra insieme ad altre composizioni ispirate alle sonorità del Brasile, dell’Argentina e dell’Uruguay, aprendo il festival con un repertorio che amplia i confini della musica classica senza rinunciare al rigore della scrittura.
Il 7 settembre la rassegna rende omaggio alle eccellenze italiane con il violista Danilo Rossi, protagonista assoluto della vita musicale europea. Scelto da Riccardo Muti, a soli vent’anni, come Prima Viola Solista del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, Rossi ha collaborato con direttori come Claudio Abbado, Daniel Barenboim e Leonard Bernstein, sviluppando parallelamente un percorso che lo ha portato anche verso il jazz, la musica contemporanea e progetti sociali. Il programma accosta il Concerto per viola di Hoffmeister alla Beatles Suite di Stefano Nanni, dimostrando come il repertorio classico possa dialogare con linguaggi musicali diversi senza perdere autorevolezza.
Gianfranco BortolatoIl 9 settembre sarà invece la volta dell’oboista Gianfranco Bortolato, primo oboe del Teatro dell’Opera di Roma e tra i più apprezzati interpreti italiani dello strumento. La sua carriera lo ha visto collaborare con alcune delle principali istituzioni musicali europee, dalla Scala all’Accademia di Santa Cecilia, fino ai maggiori festival internazionali. La serata sarà dedicata al grande Barocco veneziano, con pagine di Vivaldi, Marcello e Albinoni, restituendo al pubblico la straordinaria ricchezza di una tradizione musicale che proprio Venezia ha contribuito a rendere universale.
Il festival si chiuderà l’11 settembre con uno dei grandi protagonisti della direzione d’orchestra europea, Gustav Kuhn. Allievo e assistente di Herbert von Karajan, protagonista per decenni nei maggiori teatri lirici del mondo, dalla Royal Opera House di Londra alla Suntory Hall di Tokyo, Kuhn porterà a Porto Cervo due capolavori del repertorio sinfonico: La morte e la fanciulla di Schubert e la monumentale Sinfonia Jupiter di Mozart. Una conclusione affidata a un interprete che ha legato il proprio nome alla grande tradizione mitteleuropea e che continua ancora oggi a dedicarsi alla formazione delle nuove generazioni di musicisti.
Gustav KuhnIl valore del Classical Music Festival Costa Smeralda® risiede anche nel contesto che lo ospita. A settembre Porto Cervo ritrova un’atmosfera più intima, lontana dall’affollamento dell’alta stagione. La musica si inserisce così in un paesaggio che invita all’ascolto, trasformando il soggiorno in un’esperienza capace di unire bellezza, cultura e qualità dell’accoglienza.