Le Ville di Jacques Couëlle diventano il Museo Costa Smeralda®
L'eredità del visionario architetto francese rivive in un nuovo polo culturale
Le Ville Jacques Couëlle di Monti Mannu, ad Abbiadori, alle porte di Porto Cervo, rappresentano uno degli esempi più straordinari di architettura organica della costa Nord Est. Nate negli anni Sessanta dalla fantasia dell'architetto francese Jacques Couëlle, sono concepite come vere e proprie sculture abitabili, capaci di confondersi con le rocce granitiche e la macchia mediterranea.
Villa Couelle di Monti Mannu, Arzachena -Dall'Aga Khan alla Villa La Grotta
Nel 1962, quando il principe Karim Aga Khan IV avvia il suo progetto in Sardegna, Couëlle viene coinvolto nel Comitato di Architettura insieme a Luigi Vietti, Michele Busiri Vici e altri progettisti. L'obiettivo è creare una destinazione internazionale senza cancellare l'identità paesaggistica della Gallura.
Soprannominato “un-architetto” da Prévert, Couëlle arrivò in Sardegna con una visione che attingeva alla scultura, all’archeologia, alla botanica e all’anatomia: costruire secondo le leggi della natura. Dopo l’esperienza a Castellaras-le-Neuf, sulla baia di Cannes, portò nel nord-est della Sardegna un linguaggio organico fatto di pareti curve, volumi irregolari, materiali naturali e spazi concepiti in relazione al terreno, al sole, al vento e ai movimenti di chi li avrebbe abitati. Couëlle, che si considerava più scultore che architetto, immagina case prive delle consuete geometrie: pareti ondulate, finestre irregolari, ambienti simili a grotte e materiali che sembrano emergere direttamente dalla terra.
Dopo l'esperienza dell'Hotel Cala di Volpe, realizzato con il figlio Savin, si dedica al complesso di Monti Mannu. Qui, nel 1968, costruisce Villa La Grotta, destinata a diventare la propria abitazione. Il cantiere continua negli anni successivi, dando forma a un insieme di residenze integrate nel paesaggio.
La casa non viene concepita come un edificio appoggiato al terreno, bensì come una continuazione della natura: una sorta di rifugio primordiale, nel quale la distinzione tra interno ed esterno sembra dissolversi.
piscina Villa CoulleLa rinascita del 2026
La vicenda ha conosciuto una svolta recente. Nel maggio 2026 il complesso di Monti Mannu, esteso per circa 30.000 metri quadrati, è stato formalmente trasferito al patrimonio del Comune di Arzachena. Il progetto comunale prevede la nascita del Museo Costa Smeralda®, destinato a raccontare la storia architettonica e culturale del territorio, con spazi espositivi, attività didattiche e luoghi d'incontro.
Nel recente appuntamento delle Giornate Fai di in tutta Italia, le Ville sono state aperte per la prima volta al pubblico, con un grande successo.
Villa Couelle - Ph Isabella Chiodino Una storia poco conosciuta: dalla vendita alla confisca
C'è anche un capitolo meno noto nella storia delle ville. Un particolare affascinante riguarda la famiglia Azara: Nicola, collaboratore e manutentore dell'architetto, lavorò alle ville fin dagli anni Sessanta. Suo figlio Pietro ne ha custodito per decenni la memoria e i segreti costruttivi.