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Scalinata della chiesa di Santa Lucia ad Arzachena, opera di Fabio Petani 'Essenze di Gallura' (ph. Isabella Chiodino)
30 Aprile 2024

Essenze di Gallura, la nuova scalinata di Santa Lucia ad Arzachena

L'artista Fabio Petani ci racconta la sua opera che omaggia omaggia la natura, la purezza e la bellezza delle piante autoctone

Svelata a marzo l’installazione artistica sulla Scalinata di Santa Lucia, tradizione consolidata del centro storico di Arzachena. Un’opera dal titolo evocativo, Essenze di Gallura, firmata da Fabio Petani come omaggio alla natura del luogo e alle piante autoctone. L’artista, piemontese di origine, è uno dei maggiori esponenti italiani di arte urbana. Lo abbiamo raggiunto in Sardegna per farci raccontare la sua opera, che rimarrà visitabile per tutto il 2024.

Fabio Petani sulla scalinata della chiesa di Santa Lucia ad Arzachena (ph. Isabella Chiodino)

Essenze di Gallura: come è nata questa istallazione? Qual è il messaggio che vuole tramettere?

Nasce per valorizzare il territorio con il mio linguaggio, legato da sempre alla botanica, alla natura. Ho raccontato le essenze della Gallura: rosmarino, ulivo e mirto, simboli di rigenerazione, pace e purezza, sono gli elementi distintivi di quest’opera che vuole lanciare anche un messaggio di tutela dell’ambiente e della biodiversità contro i cambiamenti climatici. Un richiamo non solo alla Gallura ma alla Sardegna stessa.

Come ha realizzato l’opera?

Tutte le tavole che coprono parte della Scalinata sono state carteggiate in un magazzino fuori dal centro, per portarle di nuovo a legno vivo perché c’erano diversi strati di colore; abbiamo passato una mano di primer per preparare il muro e io ci ho lavorato sopra dandogli dello smalto ad acqua. L’ho realizzate a blocchi mettendo, ad esempio, sovrapposti 6-7 scalini per volta. È come se avessi diviso in sezioni questa scala, che poi una volta montata dà l’effetto di un disegno unico, una sorta di tappeto che accompagna questa scala. Salendo ci sono vari elementi: sulla destra c’è la sagoma di un rosmarino, e in alto nei pressi della Chiesa di Santa Lucia, c’è l’ulivo proprio anche per simboleggiare la pace e per richiamare il fatto che l’opera è stata installata una settimana prima di Pasqua.

C’è un filo conduttore che accomuna tutto il suo lavoro?

All’interno delle mie opere c’è sempre la natura come elemento fondante, che cambia in base al contesto. Ad esempio, il mirto l’ho utilizzato perché siamo in Sardegna, così come il rosmarino e l’ulivo per il motivo che ho spiegato prima. È una narrazione che passa attraverso le piante, in maniera a volte velata e altre volte in maniera più esplicita.

Dove si possono vedere i suoi lavori?

Ho dipinto in tutta Europa e in tutta Italia, forse mi mancano due regioni. Ho avuto la fortuna di girare molto.

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