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Zenith A386: il tributo si chiama Chronomaster Original

Nella collezione, tre versioni che ricordano il mitico Zenith A386 degli anni ’70: due con i contatori a tre colori e una con il quadrante “reverse panda”

Zenith A386

«Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare», disse una volta la divina Marylin Monroe. Una massima che potrebbe essere applicata allo Zenith A386. Presentato nel 1969 come uno dei primi orologi in acciaio dotato del rivoluzionario calibro El Primero, ha rivoluzionato non solo la tecnologia ma anche l’estetica del cronografo. E non smette di farlo anche dopo più di 50 anni.

In occasione dei cinque decenni di vita del calibro El Primero, Zenith aveva già omaggiato l’A386 con le versioni in oro della collezione Chronomaster Revival. Una mossa che aveva fatto pensare a un “sequel”, una riedizione dell’orologio questa volta in acciaio, nella collezione permanente del marchio. Ci sono voluti due anni, ma alla fine è arrivata.

Con Chronomaster Original, infatti, Zenith non solo realizza la reinterpretazione moderna di un cronografo classico, ma fa un ulteriore passo avanti: mantiene il design emblematico dell’A386, unito alle prestazioni di un El Primero del 21esimo secolo, con una precisione e una misurazione del tempo al decimo di secondo.

Zenith A386: trova le differenze

A prima vista, dunque, il Chronomaster Original e lo Zenith A386 al quale si ispira sembrano identici. La cassa rotonda in acciaio da 38 mm senza lunetta con vetro bombato e in rilievo, i pulsanti a pompa, le anse sfaccettate e il mix di superfici con finiture spazzolate e lucide sono difficilmente indistinguibili tra i vecchi e i nuovi modelli. La differenza più evidente sta nel bracciale in acciaio, il cui design aperto effetto “scala” degli anni ’60 è stato sostituito da maglie smussate e decorate come la cassa, come quelle del Chronomaster Sport.

Per quanto il bracciale a “scala” Gay Frères fosse uno dei tratti estetici distintivi sia del modello del ’69 sia della sua riedizione, è fuori di dubbio che ciò che rende subito riconoscibile lo Zenith A386 è il suo quadrante. Gli emblematici contatori tricolore nelle tonalità di grigio e blu, il datario trapezoidale a ore 4:30 e la lancetta dei secondi rossa, sono tutti motivi tradizionali dell’estetica di Zenith.

Ritocchi funzionali

Nel Chronomaster Original si ritrovano queste componenti con alcuni ritocchi dettati dalla modernità, per migliorare le prestazioni dell’orologio. Prendiamo, per esempio, la lunetta interna nera che circonda il quadrante dello Zenith A386. Un tempo era utilizzata per calcolare il tempo di lavoro, grazie a un sistema di misurazione a 1/100 di ora; adesso, invece, trova una nuova funzione: la nuova lancetta del cronografo ha una precisione di lettura a 1/10 di secondo ed effettua un giro completo del quadrante nell’arco di 10 secondi, per un totale di 100 unità di tempo misurabili.

Sulla circonferenza esterna del quadrante, inoltre, una scala cronometrica con precisione di lettura a 1/10 di secondo sostituisce la vecchia scala tachimetrica, permettendo misurazioni del tempo molto più precise. Per una lettura precisa e istantanea al decimo di secondo, poi, la lancetta piatta dei secondi dello Zenith A386 originale è stata sostituita con una lancetta la cui punta è laccata rossa. Per finire, anche il logo Zenith è stato rivisitato in una chiave più contemporanea.

Il lavoro sul movimento

Se lo Zenith A386 era figlio della propria epoca anche per quanto riguarda il movimento, lo stesso si può dire per il Chronomaster Original, che ospita nella cassa da 38 mm il frutto di 50 anni di perfezionamenti del movimento cronografico automatico ad alta frequenza. L’orologio è infatti dotato dotato della nuova versione del calibro El Primero, l’El Primero 3600.

Con un’alta frequenza di 36.000 alternanze/ora, il movimento è in grado di offrire una precisione a 1/10 di secondo. L’autonomia è stata resa più efficiente, con una riserva di carica aumentata a 60 ore. Come è facile intuire, più velocemente un movimento, maggiore è la quantità di energia di cui ha bisogno, minore è l’autonomia.

Per farla crescere fino a livelli di alta performance, i tecnici di Zenith hanno, probabilmente, lavorato sull’ingegnerizzazione della spirale, aumentandone le performance. Visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro, la nuova struttura del movimento presenta un design più elegante e aperto e rivela una ruota a colonna di colore blu per l’azionamento delle funzioni cronografiche. Il un rotore di carica è aperto caratterizzato dalla sagoma della stella a cinque punte, simbolo di Zenith.

Lo Zenith A386 in tre versioni

Oltre al modello in acciaio con il riconoscibile quadrante in tre colori, il Chronomaster Original è disponibile in altre due versioni: con cassa in acciaio, quadrante “reverse panda” nero e contatori cronografici in argento, più sobrio ma ugualmente vintage rispetto al quadrante a tre colori, che si ritrova nell’altra versione, con cassa in oro rosa.

Chi, magari, ha posseduto uno Zenith A386 in passato potrà trovare nel Chronomaster Original un degno discendente. Chi invece lo ha solo sognato, ha l’occasione per colmare un buco nella propria collezione.

Davide Passoni

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