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Youth-Friendly Cheeses, I formaggi creati per i giovani

Il progetto è nato grazie alla collaborazione tra l'Istituto professionale alberghiero di Sassari e l'Agenzia Agris Sardegna

«È pur sempre una questione di gusti». Quante volte si è sentita questa frase quando si va per negozi e si sceglie il capo d’abbigliamento che rispecchia la propria personalità. Così vale anche per la cucina, quando si sfoglia il lungo menu tra antipasti, primi, secondi e il dolce, che non manca mai. Il cliente può solo scegliere, ma se fosse lui a creare il prodotto perfetto cosa accadrebbe? L’Istituto professionale alberghiero di Sassari e l’Agenzia Agris Sardegna hanno scelto di partire da questa domanda istituendo il progetto di ricerca “Youth Friendly: sviluppo di una nuova tipologia di formaggio ovino destinato ai giovani consumatori”. L’obiettivo è di raccogliere più informazioni possibili cercando di realizzare del cibo che sia vicino alle esigenze di un cliente giovane. Il risultato sono gli Youth-Friendly Cheeses, una nuova frontiera dei formaggi ovini che vanno dalla caciotta alla vaniglia, alla fragola fino alla “Frue” con il frutto della passione.

Sono otto nuovi prodotti che sono nati grazie a un progetto diretto dal responsabile scientifico nonché coordinatore del settore qualità sensoriale e valorizzazione dei prodotti di Agris Riccardo Di Salvo. Un esperto che si è servito della partnership di Mario Posadinu, docente di Scienza degli alimenti della scuola sassarese. Lo studio si è focalizzato su un target di giovani di età compresa tra 14 e 20 anni. Una ricerca che ha coinvolto 150 persone creando l’identikit ideale per l’indagine. Come si legge sull’Ansa una volta applicate le più moderne tecniche di analisi sensoriali e consumer science, si è poi passati alla realizzazione dei nuovi formaggi da latte di pecora, realizzati nel caseificio sperimentale dell’Agris, a Bonassai. I consumer test sono stati invece eseguiti nel laboratorio di analisi sensoriale dell’Istituto alberghiero di Mario Posadinu, co-finanziato dalla Fondazione di Sardegna. Suddivisa in varie aree, dalla preparazione dei campioni alle cabine sensoriali, spesso viene usata per attività didattiche e per progetti di ricerca, oggi è stato al centro di uno studio innovativo che poterà diverse novità sulle nostre tavole.

Riccardo Lo Re

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