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Vivere in modo sostenibile? Bastano piccoli gesti

Ecco i cinque consigli pratici per aiutare l’ambiente e che ognuno di noi può mettere in atto

sostenibilità

La sostenibilità è diventata uno dei temi dominanti dell’agenda politica e mediatica internazionale e la prosecuzione a pieno ritmo dei lavori sul Fit for 55% è l’esempio perfetto di come l’Europa intera stia cercando di adeguarsi agli obiettivi imposti per fronteggiare il cambiamento climatico.

Se, da una parte, le istituzioni si danno da fare per determinare un cambio di rotta a quello che a molti sembra un destino segnato, le persone, nel loro privato, si chiedono in che modo contribuire alla causa per rendere il loro futuro un po’ più sostenibile.

A questo proposito, ci sono gesti concreti che ci permettono di attenuare il nostro impatto ambientale. Alcuni comportano un maggiore esborso di tempo e denaro, altri sono più semplici e possono essere messi in pratica senza troppo sforzo. L’importante è assumere abitudini che possano ridimensionare la nostra impronta ecologica. Ecco una breve guida alla sostenibilità cittadina.

In città usare il più possibile opzioni di mobilità sostenibile come il monopattino, la bici o l’auto elettrica

La mobilità sostenibile è un sistema di trasporto che consente di ridurre notevolmente il proprio impatto ambientale, intervenendo su uno dei settori attualmente più inquinanti, responsabile di quasi un quinto delle emissioni di gas serra e, al contempo, di far risparmiare ai cittadini tempo e denaro.

Le soluzioni per una mobilità a minor impatto ambientale sono molteplici e vanno dal car pooling/sharing, passando per il trasporto pubblico fino all’utilizzo di bici o monopattini elettrici, che vanno a mitigare anche il problema del traffico cittadino. Per chi invece non volesse rinunciare alla comodità e all’indipendenza di un mezzo di trasporto personale, l’auto elettrica è la soluzione che si sta diffondendo sempre di più e, attualmente, esistono delle misure a sostegno di coloro che decidono di acquistare veicoli elettrici o dispositivi per ricaricarli.

Consumare prodotti biologici a km0

Il consumo di prodotti biologici a km0 è uno dei primi passi da compiere per ridurre la propria impronta sull’ambiente. Infatti, l’agricoltura e l’allevamento biologici rappresentano una scelta sostenibile e sana, che rispetta il terreno e il benessere degli animali, portando benefici anche alla salute dell’uomo. È un accorgimento davvero semplice da mettere in pratica, che non richiede troppo sforzo e che porta benefici reali al nostro organismo. Mangiare biologico non significa rinunciare a qualcosa, quanto piuttosto scegliere un’alimentazione vicina e attenta ai ritmi della natura, che anzi permette di integrare nella normale dieta quotidiana una quantità maggiore di vitamina C, antiossidanti e minerali, calcio, ferro, cromo e magnesio. Il consiglio è quello di privilegiare l’acquisto di alimenti di stagione e accorciare la filiera produttiva scegliendo più spesso di comprare al mercato da produttori locali.

Installare un impianto fotovoltaico con accumulo per la propria abitazione

Un altro modo per ridurre il proprio impatto ambientale è quello di installare un impianto fotovoltaico che consente di produrre energia in modo pulito e sostenibile. Un’ulteriore spinta a favore dell’ambiente è data dall’aggiunta, all’impianto fotovoltaico, di un sistema di accumulo per produrre energia verde sfruttando al massimo la fonte solare e permettendo un uso più indipendente, consapevole e responsabile dell’energia autoprodotta. Solitamente, infatti, la maggior parte dell’energia che si genera con i pannelli fotovoltaici non viene consumata direttamente in casa, ma immessa nella rete elettrica pubblica. Con l’accumulo, al contrario, l’energia può essere immagazzinata e rilasciata quando le esigenze di consumo lo richiedono.

In questo modo, si può contare su una scorta di energia auto-prodotta pulita, 100% rinnovabile e soprattutto gratuita nelle ore serali o in grado di sopperire a particolari picchi, come durante l’estate in cui c’è bisogno di un climatizzatore in funzione tutto il giorno e tutta la notte.

Imparare l’arte del riciclo

Con il termine riciclo non si intende solo l’atto di depositare gli scarti domestici nel giusto cassonetto, ma significa anche e soprattutto imparare l’arte del riutilizzo, del donare nuova vita a oggetti, magari ancora buoni, in grado di soddisfare le nostre esigenze. Il primo passo per poter riciclare e riutilizzare ciò che abbiamo è ripensare a monte le nostre abitudini di consumo e di acquisto: meno fast e più slow, a partire dai vestiti che compriamo.

Ridurre il consumo d’acqua giornaliero.

Arriviamo infine a un accorgimento talmente banale da essere il più delle volte trascurato: quello di ridurre il consumo d’acqua giornaliero. Innanzitutto, ridurre il consumo d’acqua significa modificare tutte quelle abitudini sbagliate che ci fanno sprecare acqua: poche e semplici accortezze bastano a ridimensionare notevolmente la nostra impronta idrica. Il cambiamento climatico, nonché l’utilizzo sconsiderato delle nostre riserve idriche, ha portato esperti e non a riflettere su una situazione di carenza che è destinata indubbiamente ad aggravarsi. Ci sono però delle pratiche che nel quotidiano possono aiutare a salvaguardare un bene prezioso da tutelare come l’acqua, eccone alcune: chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti o ci si insapona i capelli durante la doccia, ridurre il proprio consumo di carne, usare il rompigetto sui rubinetti, riparare i rubinetti o il water che gocciola, privilegiare la doccia al bagno in vasca, utilizzare lavastoviglie e lavatrice a pieno carico.

Sibilla Panfili

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