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Viaggio in Italia - il nuovo film di Gabriele Salvatores
20 Giugno 2020

Viaggio in Italia - il nuovo film di Gabriele Salvatores


Gabriele Salvatores è al lavoro su nuovo progetto cinematografico, Viaggio in Italia, prodotto da Indiana Production e Rai Cinema. Si tratta di un film dove la macchina da presa, un tempo a uso e consumo del regista, passa direttamente nelle mani del pubblico, raccontando la propria visione del mondo.



La vita in un giorno


Il primo a intuirne il potenziale narrativo ed emotivo di questa idea è stato l’inglese Ridley Scott, che nel 2010 rilasciò su YouTube Life in a day, mobilitando la popolazione di tutto il mondo a mostrare anche un solo frammento della loro vita. 4500 ore di filmati furono poi selezionati e montati dal regista Kevin Macdonald e dal montatore Joe Walker. Di queste, gli autori riuscirono nell’impresa di compattarli in un documentario di più di un’ora e mezza, presentandolo al Sundance Film Festival e successivamente alla Berlinale nel 2011. Il successo che questo film ebbe nel mondo fu palese. National Geographic decise infatti di acquisire i diritti e a distribuirlo così nelle sale americane; YouTube, verso la fine del 2011, rese Life in a day disponibile in tutto il mondo e in maniera del tutto gratuita.



Qualche anno più tardi, nel 2013, Scott collaborò con Salvatores per provare questo esperimento (il terzo, dopo Britain in a Day uscito nel 2012) anche nel nostro Paese. Il 26 ottobre di quell’anno gli italiani cercarono di immortalare i loro momenti più significativi per un totale di 2.200 ore di girato da scremare. Anche qui i problemi non saranno mancati. Come si fa a selezionare i racconti ritenuti più importanti, e a conferire un senso e una linearità a questa storia? Anche qui l’equilibrio è stato pienamente raggiunto. Italy in a day, della durata di 75 minuti, fu presentato fuori concorso alla 71° Mostra del cinema di Venezia, e dal lancio durante uno dei festival più importanti al mondo, il film ha viaggiato per i cinema e per la televisione.



Il racconto del lockdown


La scelta di Salvatores di tornare a questo format con la stessa squadra (Indiana e Rai Cinema) dimostra che quella magia non si è assopita. Cambia la lente, ma non la sostanza, che è la nostra vita, che va fotografata anche nei momenti davvero complessi come quelli che stiamo vivendo nelle ultime settimane.



Dove starebbe la differenza? Italy in a day (e Life in a day) ponevano come costante il tempo, fissato nell’arco di 24 ore. Attorno a quella cornice temporale, il mondo si muove. La vita sociale, dalle relazioni alle svariate attività giornaliere, venivano documentate dai suoi protagonisti sin dall’alba, in una sequenza di immagini che non avevano confini geografici, raggiungendo persino la Stazione Spaziale Internazionale quando all’epoca era Luca Parmitano a partecipare alla missione “Volare”.



Viaggio in Italia non si soffermerà su un periodo preciso, bensì sullo spazio; anche questo, piuttosto risicato viste le recenti disposizioni del Governo nazionale. Sono stati giorni in cui la vita di ognuno si è concentrata tutta dentro le mura domestiche. Per alcuni sono cambiate le percezioni, le abitudini (imparando lo smart working, una parola fino a questo momento assente nel vocabolario comune); altri invece non hanno notato minimamente la differenza. Ma entrambi rappresentano due lati complementari di questa vita in quarantena; due aspetti che Salvatores e il suo team di autori cercheranno di valorizzare in questo nuovo film.


«Si tratta per Indiana di una grande sfida produttiva per riuscire in questo difficile contesto a realizzare il primo film completamente sviluppato e prodotto in modalità smart working – dichiara Indiana Production - Un progetto realizzato da collaboratori provenienti da esperienze diverse che saranno gestiti secondo le regole e le norme previste per le normali produzioni e con in più la massima attenzione al rispetto delle regole stabilite dai recenti decreti».


Ph di Claudio Iannone

Il titolo è già un programma. Si può compiere un viaggio in Italia rimanendo fermi nelle proprie stanze? Sta qui infatti il grande obiettivo di questo documentario: riuscire a trasmetterlo senza alcuna percezione di movimento.


Sono le storie, le riflessioni, i pensieri, le gioie e le paure a creare questo scenario in continuo divenire. Questi materiali seguiranno un ordine cronologico, partendo dal momento in cui si intravedeva l’epidemia dalla Cina, ritenendola una questione che non avrebbe mai coinvolto l’Italia e l’Europa intera. Oltre alle testimonianze dei singoli cittadini, il film prevedrà la partecipazione di istituzioni, associazioni di volontariato e scuole di cinematografia di tutta Italia. In un momento di separazione forzata, è assolutamente necessario unire più punti di vista possibili, da quelli comuni a quelli che coinvolgono figure di spicco della cultura del nostro Paese. Questo sarà Viaggio in Italia, un film che si preannuncia macchinoso viste le difficoltà di produzione (tutta la troupe lavorerà in remoto, come dichiarato da Rai Cinema), ma che non ha rinunciato ai gesti concreti durante questa emergenza sanitaria: una raccolta fondi assegnata a un istituto di ricerca nazionale.



Riccardo Lo Re


Credits

Immagine di copertina


  • Ph di Claudio Iannone


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