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Vent’anni di vita per il Consorzio di Gestione dell’Amp Tavolara

Un traguardo importante che vede tre comuni, Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro in prima linea per la tutela di uno dei luoghi più belli del mondo

tavolara

Un patrimonio naturale immenso che è stato stimato in centinaia di milioni di euro, ma che per le sue caratteristiche peculiari è di inestimabile valore. Parliamo dell’Area Marina Protetta di Tavolara- Punta Coda Cavallo che al suo interno protegge alcuni dei luoghi e delle specie terrestri e marine più preziose al mondo. Oggi il Consorzio di gestione dell’Amp, composto dai comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro, festeggia il ventesimo anno di vita. «In questo anniversario – ha commentato il presidente Massimo Canu – possiamo riflettere con soddisfazione sugli sforzi profusi per garantire la conservazione di questo territorio unico. La collaborazione tra l’Area Marina Protetta e le comunità locali è stata fondamentale per raggiungere questo obiettivo comune.

Un sentito ringraziamento va a tutte le istituzioni e agli enti che hanno contribuito al successo del progetto: al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Compartimento Marittimo del Nord Sardegna della Capitaneria di Porto, al Gruppo Carabinieri Tutela dell’Ambiente, alla Guardia di Finanza della Stazione Navale di Cagliari, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, all’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, alla Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina Ferita in Difficoltà, al Corpo Forestale e all’Ufficio delle Dogane di Sassari Centro Operativo di Olbia. Guardando al futuro – il Presidente Canu sottolinea – è essenziale mantenere alto l’impegno nella tutela del territorio, coinvolgendo sempre più le comunità, promuovendo la ricerca scientifica e implementando pratiche sostenibili.

Il 2023 ha visto la nascita dei Tavoli d’Ascolto, un’opportunità per coinvolgere attiva- mente le comunità e ascoltare le voci di chi vive e ama il mare. Il prosieguo nel 2024 sarà caratterizzato da ulteriori iniziative volte a rafforzare pratiche che tutelino e valorizzino il territorio dellAMP, il binomio uomo-ambiente, la promozione di una modalità di fare impresa sempre più sostenibile. Solo attraverso uno sforzo unanime possiamo assicurare che le generazioni future possano godere della bellezza e della ricchezza di questa terra, unica al Mondo», ha poi concluso il Presidente Massimo Canu. La creazione dell’Area, sancita con Decreto Ministeriale nel 1997 e successivamente modificata nel 2001, ha delineato tre zone di tutela (A-B-C), conferendo allEnte un ruolo cruciale nella conser-vazione della biodiversità marina e degli habitat costieri.

Dal 1° gennaio 2004, il Consorzio ha assunto la gestione di questa preziosa risorsa marina, collaborando attivamente per garantire la sostenibilità e la protezione del territorio che comprende 15.357 ettari di mare e 76,094 km di costa.

Davide Mosca

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