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26 Giugno 2019

Una Sardegna tutta da gustare


Chi l’ha detto che la mission di un Consorzio industriale consista nel rappresentare, assistere e creare le occasioni di sviluppo delle 600 aziende che ne fanno parte nella maniera più tradizionale? Dev’essere stata questa la domanda dei vertici del Cipnes Gallura – in primis il presidente Mario Gattu e il direttore generale Aldo Carta – quando hanno deciso che l’ente doveva diversificare l’offerta di servizi e volgere la sua attenzione verso obiettivi da affiancare a quelli canonici.



Uno di questi è il settore agroalimentare, orientato in senso identitario, teso a valorizzare i prodotti identitari della Sardegna. E così, attraverso un Accordo di Programma promosso dalla Regione Sardegna, dal Comune di Olbia e dal Cipnes stesso in qualità di soggetto attuatore, è nata la Divisione Agrifood e Marketing Territoriale del Cipnes capeggiata da Massimo Masia, un dinamico manager sardo che vanta un’esperienza pluridecennale nel settore.



«Ho colto con molto piacere questa opportunità – dice Masia – perché credo fortemente in questa iniziativa e sono convinto che questa sia la strada giusta per promuovere gli eccezionali prodotti della nostra terra e, allo stesso tempo, per sostenere le aziende sarde che operano in un mondo talvolta complicato, sostenendo spesso enormi sacrifici». In attesa dell’apertura della piattaforma di marketing territoriale regionale Insula-Expo Sardegna (10mila metri quadrati affacciati sul golfo di Olbia), l’ente si articola con una centrale operativa e una rete di unità promo-commerciali periferiche (Insula-Sardinia Village), attivate e in fase di attivazione in località di rilevanza turistica strategica e nelle aree d’accesso all’Isola (porti). «La struttura - spiega Masia - sarà organizzata in aree tematico-produttive, aree mercato e showroom tematici preposti all’erogazione dei servizi strategici a favore delle imprese associate, in materia di formazione, qualificazione, promozione, distribuzione ed internazionalizzazione delle eccellenze produttive dell’isola, con particolare attenzione verso le filiere dell’agrifood, delle produzioni vitivinicole e dell’artigianato artistico e design».



Insomma, un vero e proprio network che per il 2019 prevede l’allestimento di un nuovo format promozionale al Forte Village, composta da un ristorante con 60 coperti in zona centrale fronte piscina, con menù e carta dei vini e liquori, gestiti in esclusiva da Insula e dalle imprese associate. Tra le location strategiche non poteva mancare la Costa Smeralda.



Nella Marina di Porto Cervo infatti è stato previsto un hub commerciale di mille metri quadrati (tre isole di somministrazione enogastronomica di filiera sarda, due showroom tematici e una piazza degli eventi), grazie a un accordo di programma siglato con la Smeralda Holding, la Sardegna Resorts e il Comune di Arzachena. Sono stati allestiti anche due nuovi showroom sulle Navi Moby Wonder e Janas della Tirrenia che si aggiungono allo showroom Insula già realizzati nel 2018 sulla nave Moby Dada.



Ma non è finita qui. Sono in corso di perfezionamento accordi per altre unità operative con partner strategici nel canale della ricettività turistica: il primo riguarda l’Hotel Abi d\'Oru, 5 stelle di Porto Rotondo-Marinella del Gruppo Zuncheddu; un altro invece riguarda un prestigioso hotel di prossima apertura nel centro di Cagliari e infine c’è una trattativa con il Gruppo ITI Hotels per l\'allestimento di un\'unità promozionale ristorante Insula all\'interno del Resort Marina Beach di Orosei e la fornitura di un menù Insula per i loro alberghi.


Augusto Ditel

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