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29 Luglio 2019

Un profumiere alla corte di Sua Maestà


La mano con cui stringeva il flacone emanava un profumo molto delicato, e quando la portava al naso e la fiutava, diventava malinconico, e per un attimo smetteva di camminare e si fermava ad annusare. Nessuno sa com’è buono in realtà questo profumo, pensava. Nessuno sa com’è fatto bene. Gli altri si limitano a subirne l’effetto, anzi non sanno neppure che è un profumo che agisce su di loro e li affascina.
(Patrick Süskind, Il Profumo)



La storia di Nicola Pozzani è una storia di passione, segreti e creatività. Docente di arte e design olfattivo, è creatore di fragranze per Floris, la più antica profumeria indipendente, nata nel 1730 a Londra, designata come fornitrice ufficiale di essenze per Sua Maestà la Regina d’Inghilterra. Floris ha realizzato un profumo ad hoc per celebrare i 90 anni della sovrana e fra i suoi clienti annovera sia celebrities che amanti delle fragranze provenienti da tutto il mondo.



Nato e cresciuto a Verona, fin da giovanissimo decide di dedicarsi alle sue originali intuizioni e di allontanarsi da un percorso accademico tradizionale. Quando è nata la sua passione per i profumi?


La prima volta che misi il naso nel laboratorio di profumo dell’Università dell’Immagine di Milano dove studiai profumeria. La mistura indecifrabile di odori nell’aria. Un’eccitazione mistica. Ho intuito che il profumo sarebbe stato un linguaggio che mi avrebbe permesso di arrivare lontano.

Ph Karlina Vitolina

Ora vive a Londra, insegna e lavora presso Floris; come è venuto a contatto con questa realtà e quale è il suo ruolo all’interno di questo tempio del Profumo?


Sì, Londra è il posto che più mi ha segnato negli ultimi 15 anni. In una pausa stavo collaborando a New York con un rinomato profumiere francese, quando ricevetti la chiamata di una cacciatrice di teste. Venni a conoscere la famiglia Floris e poco dopo tornai a vivere Londra. Da Floris sono profumiere artigiano in-house presso l’atelier/museo ottocentesco a St James’s, dove riceviamo persone da tutto il mondo alla ricerca di un profumo personalizzato che creiamo su misura per loro. Compongo anche profumi per il marchio, tra cui Vert Fougère, che uscirà a settembre.



Da dove scaturisce l’idea di creare una nuova fragranza, e quali sono le fasi della produzione di un nuovo profumo?


Come in ogni arte l’ispirazione è ogni volta diversa. Deve esserci un’emozione. Nel caso di Floris, può essere la rilettura dei formulari storici o qualsiasi altro pretesto. Una volta decisa la storia io medito un po’, poi seleziono le materie prime e creo. Si continua finché non si trova l’odore perfetto, approvato insieme alla famiglia. Poi o lo si fa noi a mano oppure devi lasciare il tuo ‘baby’ che va in fabbrica e diventa un prodotto. È un distaccamento molto doloroso. Ma necessario.



Quali sono le essenze che predilige e a quali delle sue fragranze è più legato?


Gli odori arrivati lungo il cammino. L’Università dell’Immagine aveva il suo profumo, L’Eau de Fleur d’Oranger. Poi venivano gli odori da Grasse del nostro maestro Ellena, per prima l’ambra. E ancora, quelli che ho imparato dal mio soggiorno in Arabia, soprattutto il cardamomo. Circa le composizioni, il primo fatto a scuola e il più recente di cui parlavo prima… entrambi con note verdi.Sogni nel cassetto?
Bisogna pensarci bene, perché poi alcuni, se ci lavori e non molli, diventano realtà!Nathalie Anne DoddPh Ezzidin Alwan

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