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Un 2022 straordinario per Worldrise onlus
29 Dicembre 2022

Un 2022 straordinario per Worldrise onlus


Le soddisfazioni e i risultati non arrivano mai per caso. Perché se oggi Worldrise Onlus, associazione dedita alla tutela del mare, festeggia un 2022 straordinario lo si deve certamente ad un team che ha lavorato ininterrottamente negli ultimi anni per realizzare progetti innovativi di rilievo nazionale e anche internazionale. Basta leggere il report 2022 appena diffuso dall’associazione per rimanere a bocca aperta di fronte alla fotografia di tutte le infinite cose realizzate. Merito sicuramente della presidente di Worldrise, Mariasole Bianco, che ha saputo scegliere i compagni di viaggio migliori per affrontare un percorso non certo facile e ricco di insidie.  Perché cambiare rotta, modificare i propri comportamenti e convinzioni non è certo facile, ma necessario per garantire un futuro alla biodiversità marine, ma anche agli esseri umani la cui sopravvivenza è legata proprio al mare e agli oceani. Una piccola rivoluzione che sta partendo dall’Italia e in particolare dal nord della Sardegna, Golfo Aranci, che è stata scelta come base operativa per lo sviluppo dei progetti di ricerca e di promozione di azioni concrete e tangibili.


A partire dalla prima area di conservazione marina locale in Italia, SEATY,  proprio a Golfo Aranci con numeri significativi registrati: ottantadue bambini coinvolti, centodieci persone che hanno partecipato alla pulizia delle spiagge, 420 le persone che hanno preso parte allo snorkeling guidato alla scoperta delle biodiversità. Un format che ben presto sarà realizzato anche a Capo Testa nel nord dell’Isola e a Salina in Sicilia. Tra le altre iniziative, il progetto di riforestazione di Posidonia sempre a Golfo Aranci. Un piccolo laboratorio sommerso di cento metri quadri, con ben 2500 piante messe a dimora e che restituiranno dati importanti per spiegare quanto sia importante questa specie per combattere i problemi della crisi climatica. Nell’ultima rilevazione è stato del 75percento il tasso di sopravvivenza delle piante.



Per passare poi al Festivalmar, tre giorni all’insegna dal mare a Milano con oltre seicento partecipanti, tra questi molti bambini, ed iniziative dedicate all’arte, alla cultura, alla scienza, alla musica. Tra i progetti più importanti ci sono poi stati, sempre a Golfo Aranci, l’Action & Biology Campus con sessanta borse di studio a disposizione  e che ha consentito a studenti universitari neolaureati provenienti da tutta Italia per acquisire conoscenze pratiche e professionali nell’ambito della conservazione dell’ambiente marino e del monitoraggio costiero. Il leadership training ha visto invece coinvolti sedici partecipanti con background estremamente diversi,  changemakers di domani, che si sono messi in gioco per sviluppare le proprie abilità nel comunicare la propria visione  e poter riportare le tematiche di sostenibilità nei settori più disparati. Il tuffo nel 2022 consente poi di scoprire il “Golfo dei Delfini”, con la promozione sempre a Golfo Aranci di nuove forme di sviluppo economico, sociale attraverso un turismo responsabile, basandosi sulla valorizzazione delle risorse naturali presenti sul territorio e sul monitoraggio della popolazione di delfino tursiope che abita nell’area.



E anche in questo caso a parlare sono i numeri, quattro delfini adottati a distanza, due nuovi operatori certificati di dolphin watching sostenibile, quattro studenti che hanno elaborato la propria tesi su questa tematica, 107 delfini avvistati e più di duemila miglia marine percorse per monitorare i mammiferi.


Un ottimo riscontro ha ricevuto anche l’iniziativa Amplification, creato per spiegare l’importanza delle Aree Marine Protette con incontri nelle scuole e nelle sedi istituzionali, con tre tappe per questo 2022: Capo testa, Punta Falcone, isola di berteggi, Costa del Piceno. E poi ancora “No Plasti More Fun”, con attività commerciali che hanno deciso di abbandonare la plastica nei propri esercizi, ma soprattutto “30x30” Italia, la campagna di Worldrise che la scopo di facilitare la protezione di almeno il 30 percento dei mari italiani entro il 2030. Anche in questo caso la soddisfazione è descritta bene dai numeri: cinquanta le associazioni entrate a far parte della rete 30x30, trentamila le persone raggiunte dalla campagna e quasi 50 gli articoli pubblicati dalla stampa. Non meno importanti “Ars Maris”, Worldrise wall”, \"Ecorider”, i progetti educativi per le scuole, “Il mare inizia da qui”. Il 2022 è stato sicuramente da incorniciare, ma negli uffici dell’associazione si lavora già ad un 2023 che sulla carta sembra essere ancora più entusiasmante.



Davide Mosca


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