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30 Gennaio 2020

Triathlon World Cup – la tappa italiana ad Arzachena


La Gallura sta diventando la meta dei grandi eventi sportivi internazionali. Dopo le quattro ruote del campionato mondiale di rally, ora è il turno di un altro grande sport dove la concentrazione, unita alla forza fisica, è davvero tutto: il triathlon. La tappa italiana del Triathlon World Cup si sposterà a nord, dopo alcune edizioni che si sono disputate a Cagliari.



Il comune di Arzachena ha raggiunto un importante accordo con Fitri - Federazione Nazionale Triathlon e l’ITU - International Triathlon Union. Un’intesa che non vale solo per 2020, ma che legherà la città a questo evento per tre anni. «La tappa della World Cup di triathlon è una grande occasione promozionale per Arzachena, per la Gallura e per tutta la Sardegna – afferma l’assessore del Turismo Gianni Chessa - Una vetrina cui partecipano centinaia di persone che potranno apprezzare l’Isola e promuoverla loro stessi, moltiplicando la visibilità di una terra accogliente e ospitale».



Il Triathlon World Cup Arzachena e il Triathlon Costa Smeralda, in programma il 30 e 31 maggio, prevedono per il weekend più di 500 partecipanti da 40 Paesi del mondo. Un numero significativo per una sfida che coinvolgerà totalmente gli atleti in un percorso affascinante e impegnativo. Il triathlon è una competizione complessa, e non solo per le tre discipline (nuoto, ciclismo, corsa) che i partecipanti dovranno affrontare. È uno sport che mette pone i limiti sempre al dì la dell’ostacolo.



La resistenza è sia un concetto puramente fisico che mentale, perché pone l’atleta nella condizione di dover gestite gli sforzi e l’energia a seconda delle tre attività sportive. La capacità del singolo sta nel doversi adattare a qualsiasi condizione, essendo che il triathlon non comprende alcuna interruzione tra uno sport e l’altro.



La versione “classica” inserita tra le discipline olimpiche, si suddivide in tre blocchi. La prima fase, il nuoto, lungo 1500 m; la seconda, in bicicletta, di 40 km; la terza, infine, la corsa, con gli ultimi 10 km che porteranno al traguardo.



Il CIO, dalle prossime olimpiadi di Tokyo, ha deciso inoltre di aggiungere una staffetta mista chiamata Mixed Relay. Una competizione che, a differenza del triathlon tradizionale, coinvolge squadre di quattro atleti, due uomini e due donne. Il Mixed Relay si distingue inoltre per il percorso da colmare. Ogni partecipante dovrà infatti terminare la gara seguendo le distanze che disciplinano il superprint: 400 metri a nuoto, 10mila metri in bici, e 2.500 metri di corsa finale.



Tornando alla tappa di Arzachena, il Triathlon World Cup è un altro tassello dei grandi investimenti sul territorio, riportando i riflettori su un’area che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della regione per turismo e sostenibilità ambientale. Tutto questo gli atleti di tutto il mondo avranno modo di scrutarlo con i propri occhi lungo un percorso che, come spiega il sindaco Roberto Ragnedda, «attraversa paesaggi della campagna gallurese e mette in luce scorci panoramici affacciati sul mare che lasceranno a bocca aperta atleti e pubblico in loco e gli spettatori che seguiranno le gare da circa 40 Paesi partecipanti. Un progetto che si traduce in un’operazione di marketing da 180 mila euro per il nostro Comune».



Riccardo Lo Re


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