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In tour nell’isola il film “La terra delle donne”

L’opera prima di Marisa Vallone, prodotta da Fidela di Paola Sini e Armeni GES production, sarà proiettata fino al 3 maggio

terra delle donne

Dopo il grande successo al Bari International Film Festival, “La Terra delle Donne”, opera prima di Marisa Vallone, sbarca in Sardegna per un lungo tour.

Ieri al Cinema Odissea di Cagliari l’attesissima prima con una doppia proiezione per soddisfare le numerosissime richieste del pubblico.

Presentata da Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, alla presenza del Presidente dell’ente regionale che da oltre due lustri segue le sorti della settima arte nell’Isola con risultati  sorprendenti, l’Avvocato Gianluca Aste, e di una folta pattuglia di attori e comparse che hanno lavorato sotto la direzione della regista pugliese,  la serata è stata un trionfo per tutti i protagonisti di un’opera eccezionale che ha avuto una gestazione complessa oltre ad una lunga pausa dovuta alla panedmia planetaria che ha messo in ginocchio tantissime produzioni cinematografiche.

La tenacia di Paola Sini, protagonista principale, sceneggiatrice e produttrice generale assieme all’Armeni GES di Silvia Armeni, società specializzata e da molti anni sulla cresta dell’onda nel panorama nazionale, ha permesso al film di venire alla luce e di ricevere importanti riconoscimenti in occasione della prima mondiale all’International Film Festival di Bari.

E proprio da Cagliari è partito un tour regionale che porterà il film nelle principali sale isolane: questa sera a Sassari presso il Cinema Moderno (ore 19 e 21.30), domani a Ghilarza (Cinema Joseph ore18,30) e a Nuoro (Cinema Prato ore 20.45), il 30 aprile ad Alghero (Cinema Miramare ore 17.30) e a Tempio Pausania (Cinema Giordo ore 21), l’1 maggio a Samassi (Cinema Italia ore 17.30) e a Uta (Cinema Vittoria ore 20), il 2 maggio al Cineteatro di Olbia ore 19 e in chiusura il 3 maggio l’ultima proiezione al Cinema Ariston di Oristano alle ore 20.

Realizzato da Fidela Film in coproduzione con Armeni G.E.S Productions di Silvia Armeni e New Time, con la collaborazione ed il sostegno di Rai Cinema, del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione diretto da Andrea Biancareddu, della Fondazione Sardegna Film Commission, del Fondo Filming Cagliari, della Fondazione di Sardegna e di Luglio srl, e sceneggiato da Paola Sini, vincitrice del Premio “Mariangela Melato” per la migliore interpretazione femminile proprio al Bif&st di Bari, “La Terra delle Donne” è stato presentato per le vendite estere all’European Film Market del Festival di Berlino ed è distribuito in Italia e all’estero da Wide in collaborazione con Adler Entertainment.

Lunghissimo l’elenco dei sostenitori di un’avventra artistica eccezionale che promette grandi soddisfazioni per il futuro del cinema sardo.

Ieri in platea anche numerosi sindaci che hanno creduto nel progetto e alcuni sponsor come Stefano Soi dell’Agricola Soi di Nuragus, presente nel film con i suoi apprezzatissimi vini della pregiata e dinamica cantina del piccolo centro situato a 74 chilometri da Cagliari tra la Marmilla e la Giara.

Accanto a Paola Sini un cast internazionale d’eccezione  con Valentina Lodovini, Jan Bijvoet, Syama Rayner, Hai Yamanouchi e con la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber e Freddie Fox.

C’è anche una grande personalità tra coloro che hanno contribuito al raggiungimento di un esito artistico così sorprendente, è Michael Hoffman celebre e acclamato regista, sceneggiatore e prodttore americano.

ll film narra dei destini di quattro donne appartenenti in modo diverso alla stessa famiglia “disgraziata”.

Destini che si intrecciano inesorabilmente nei luoghi incantati di una Sardegna a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, la quale diviene “simbolo universale” capace di raffigurare ogni tipo di limite, interno ed esterno.

Fidela, la protagonista, eredita, per tradizione, l’arte della stregoneria da sua madre e diventa Coga, la strega del villaggio.

In una Sardegna rurale e ancora legata ad antichi riti, quando nasce un settimo figlio ed è una femmina, viene inevitabilmente instradata alla magia. Fidela deve occuparsi di curare i malefici e di far nascere i bambini del villaggio.

Lei non può avere figli suoi perché nessun uomo può toccarla.

La sua vita è sottomessa alla volontà della società patriarcale e superstiziosa in cui vive e ribellarsi è impossibile.

Sarà costretta a reprimere qualsiasi desiderio e sentimento fino al giorno in cui conoscerà la piccola Bastiana (Syama Rayner), nata anche lei settima figlia e affidata a Fidela per imparare la stregoneria.

Per Fidela la bambina diventa una figlia e il sentimento che nascerà sarà una rivoluzione nella sua vita.

Da quel momento e nel corso degli anni, Bastiana sarà per lei una fonte di ispirazione che metterà in discussione tutte le sue convinzioni e cambierà completamente la sua vita.

Gigi Maestri

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