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TEDx Via Cavour, Zola e Fresu tra gli speaker della nuova edizione

A Sassari il primo evento TED x: l’incontro denominato Via Cavour, col tema adaptability

Tedx

Il primo evento TED x a Sassari, denominato Via Cavour, col tema “adaptability”, si è svolto mercoledì 6 luglio. L’incontro spinge a cercare la nostra felicità in un contesto mutevole, superando le barriere dorate della nostra zona di comfort. TED è l’acronimo di Technology Entertainment Design, un’organizzazione no profit con chiaro obiettivo di diffondere idee di valore, capaci di cambiare il mondo. L’evento è stato organizzato da uno straordinario team di imprenditori, professionisti, docenti e animatori culturali che si sono mossi su base volontaria da un’idea di Giuseppe Cudoni, l’avvocato che si è fatto coordinatore e che spiega: «A 57 anni ho voluto replicare l’emozione di un TED a cui ho assistito a Cambridge. È un evento mondiale che ha indubbiamente la forza del marchio, molto più che un seminario, ogni TED è attraversato da un pensiero moderno».

Coinvolto l’ateneo di Sassari e con numerosissime istituzioni patrocinanti, a parlare sono stati invitati Paolo Fresu, trombettista, lo sportivo Gianfranco Zola, Lorenzo Tecleme, alunno, il fisioterapista Marco Angius, Massimiliano Sechi, mentore di vita e il bancario Giuseppe Cuccurese.
Ognuno di loro con un contributo personale al tema scelto per questa prima edizione di Ted x Via Cavour: l’adattabilità. Ogni speaker, chiamato a segnalare la propria visione per imparare ad abbracciare il cambiamento e sviluppare la giusta attitudine, parla del proprio percorso verso la ricerca di nuove ispirazioni, uscendo dai confini conosciuti, ascoltando il mondo e se stessi. E da Bill Gates a Bill Clinton sono davvero molti i personaggi famosi che coi loro interventi hanno reso famoso il format.

«Organizzarlo nella città di Sassari è stato un percorso tutt’altro che agevole, – spiega Giuseppe Cudoni – Ted ha un protocollo stringente. E con la presenza massiccia di enti patrocinanti e di pubblico, l’operazione complessa non si è fermata al solo fatto di farsi rilasciare la licenza. Chi sale sul palco ci deve stare per un massimo di 18 minuti, non può leggere, racconta sé stesso per arrivare a un contenuto forte, parte dalle proprie esperienze personali, dalle fragilità. Sindaci e rettori universitari sono stati ad ascoltare seduti accanto a studenti e giovanissimi imprenditori. Gli speaker sono arrivati un’ora prima e hanno condiviso la loro personalità offrendo la loro statura in momenti di intimità prima e dopo il discorso, perché durante non è possibile superare il numero di 100 spettatori».

E se le più importanti conferenze TED, partite 30 anni fa dalla California, hanno avuto come relatori alcuni dei più noti pensatori del mondo, oggi nello spirito delle idee che vale la pena diffondere, TEDx si presenta come un programma di eventi locali auto-organizzati che riuniscono le persone per condividere un’esperienza simile a quella di TED.

“L’adattamento a una società diversa con l’aggravante di essere un mito” è stata l’intima confessione di un leggendario giocatore di calcio: Gianfranco Zola, di Oliena; batterista sardo, ma soprattutto uno dei pochi calciatori veramente nel cuore di tutti gli sportivi che, oltre ogni privilegio, sa attingere alla propria tensione emotiva per trasformare lo slancio di una carriera in un’inaspettata consapevolezza. Baronetto di Sua Maestà, da Torres è passato al Chelsea passando per Maradona e la nazionale.

L’alunno e ricercatore Lorenzo Tecleme nel suo “Non Serve Salvare il Mondo” suggerisce di dimenticare ciò che pensavamo di sapere sulla transizione ecologica. Scienziati e attivisti non fanno altro che dirci di «salvare il mondo». Ma hanno davvero ragione? Racconta nel suo discorso i diversi futuri che potremmo vivere, e perché sono davvero differenti da ciò che ci si aspetta. Un breve ma intenso viaggio in tutto ciò che, sul delicato tema dell’ambiente, è falso.

Paolo Fresu, musicista internazionale, gioca col suono della sua voce e, in una evocazione suggestiva, riempie di parole un personalissimo spezzato di ricordi. Ci svela suo padre in tutta la sua forza, consegnandolo intatto in quella saggezza poetica dei vecchi quando sono davvero grandi, appare un luogo dell’immaginazione da cui il trombettista e il figlio continua, è evidente, ad attingere. Paolo Fresu, in poco meno di 18 minuti, tratteggia la solidità della società rurale che lo ha forgiato e di quei principi che da Berchidda, paese d’origine, nel mondo gli conferiscono il prestigio di portavoce di un’isola che somiglia a una nazione.

Marco Angius affronta “il mal di schiena”, a parole; ci racconta perché dovremo considerarlo una fortuna, come trasformarlo in un’occasione per ricostruire noi stessi, esorta a considerarlo come la chiave d’accesso ad una vita nuova e più appagante: la nostra. Eliminare una malattia cronica della società moderna diventa il pretesto che, parola di fisioterapista, centra obiettivi insospettati.

Giuseppe Cuccurese, noto direttore bancario classe ’55 dal San Paolo di Torino, diventa manager e direttore dell’ufficio di New York nonché supervisore delle attività nelle Americhe; dal 2012 è direttore generale del Banco di Sardegna e ha contribuito, attraverso il suo lavoro, alla promozione dell’isola. Nello speech “Caparbi si nasce, lottatori si diventa” efficace ed inaspettato arriva il suo contributo alle fragilità dell’essere umano e, mentre esorta a crederci e a non mollare, individua nella qualità dello spirito la leva di ogni progresso.

Massimiliano Sechi con “Adattarsi al contesto preservando la propria unicità” si infila tra le gabbie apparenti di una società basata su standard, ma in che modo possiamo eccellere preservando e valorizzando la nostra unicità? Nato con la malformazione che impedisce il pieno sviluppo delle sue membra, intende dimostrare quanto sia superfluo cercare scuse. La lotta per ottenere la sua indipendenza e la caparbietà che lo rendono più volte Campione del Mondo negli eSports, fanno di lui il mentore dalla straordinaria capacità oratoria e motivazionale.

«Si polarizzano forze ed esponenti di settori molto diversi a Ted x via Cavour. – conclude Giuseppe Cudoni – Abbiamo selezionato le persone, abbiamo coinvolto l’università ma anche in maniera diretta le associazioni studentesche, oltre che La Nuova Sardegna e altri partner. L’emozione è vedere imprenditori illuminati spendersi in concreto per il proprio territorio».

E vale la pena di far girare idee di valore come la scelta di via Cavour per evocare tutta l’energia degli scambi commerciali, questa via dei negozi del centro ottocentesco della città di Sassari si sposta di fatto nella strada numero 5 di Predda Niedda, dove l’azienda Verde Vita, proprio con un Ted x, decide di inaugurare la nuova sede.

Anna Maria Turra

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