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Su Nuraxi protagonista al salone mondiale dei siti Unesco

La Fondazione Barumini ha presentato il suo modello di sviluppo al World Tourism Event a Torino

Barumini

La Fondazione Barumini ha scelto Torino per rilanciare il suo messaggio al mondo intero. Su Nuraxi non è solo un patrimonio dell’umanità, ma un modello di gestione da seguire. L’organizzazione si è presentata al World Tourism Event, considerato il più importante salone mondiale dei siti e città patrimonio mondiale Unesco. In quell’appuntamento, giunto alla sua quattordicesima edizione e andato in scena a Palazzo Carignano, erano presenti i maggiori rappresentati della cultura con tutto il loro immenso patrimonio storico-archeologico. E tra questi non poteva mancare la Fondazione Barumini che ha mostrato tutte le altre sue bellezze storico culturali: l’area archeologica e il Polo museale di Casa Zapata con i suoi reperti straordinari e le tracce dell’antica civiltà nuragica.

«Su Nuraxi è stato e continua a rappresentare un’opportunità di crescita e di sviluppo per il territorio – afferma il Presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura, Emanuele Lilliu – non solo per gli importanti risultati in termini di presenze turistiche nell’area, arrivate a superare i livelli pre Covid, ma anche perchè tutto questo stimola nuova occupazione, nuovi servizi e attività – dice – siamo consapevoli che insieme si ottengono risultati migliori e più duraturi, con minore sforzo. Per questo, abbiamo avviato una serie di collaborazioni finalizzate a valorizzare ancora di più la nostra storia, cultura e tradizione – conclude Lilliu – con la consapevolezza che esse rappresentano i punti di forza per la crescita del nostro territorio, soprattutto nelle aree interne della Sardegna, grazie a un turismo attento, responsabile e sostenibile».

Per Salvatore Bellisai, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione, «ancora una volta la presenza di Barumini a questo importante forum mondiale dei siti Unesco dimostra quanto il nostro territorio e i nostri siti siano riconosciuti in questi contesti internazionali al pari dei più importanti monumenti mondiali – prosegue – l’applicazione rigorosa dei principi della convenzione Unesco ci ha consentito di superare le difficoltà della pandemia Covid e attestarci di nuovo sugli stessi livelli di flussi del 2019 e con prospettive di ulteriore crescita. L’impegno che mettiamo in campo è sempre massimo per perseguire non solo lo sviluppo territoriale locale ma anche quello più ampio che abbraccia la Marmilla  ma intendiamo continuare a sviluppare rapporti istituzionali per una rete efficace di sviluppo e valorizzazione del territorio».

Riccardo Lo Re

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