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Siddùra prosegue la sua rivoluzione sostenibile

Dopo il vetro riciclato la cantina punta sul fotovoltaico e a ridurre la plastica nella sua filiera

Siddùra

Piccoli passi per una grande rivoluzione. La strada per Siddùra è ben tracciata, come si vede dalle ultime trasformazioni della filiera produttiva della cantina migliore dellanno secondo la guida 5Star Wines – The Book 2022. I premi non sono altro che tappe di un percorso di crescita che ha portato l’azienda di Luogosanto al successo. Ma se si guarda tutto questo con un’altra prospettiva, diventano allo stesso tempo uno stimolo per spingersi oltre, guardando al futuro. Una delle ultime novità è stata la riduzione della quantità di vetro. Un processo possibile solo se si producono delle bottiglie con materiale riciclato e con un peso davvero misurato.

Oggi però Siddura compie un ulteriore passaggio con l’installazione di impianti fotovoltaici sul tetto dello stabilimento. In questo modo si consente la produzione di quantità di energia utili per fronteggiare i consumi durante la vendemmia, quando si raggiunge il picco massimo di fabbisogno. Per quanto riguarda il resto dell’anno, i kilowatt che non saranno consumati saranno messi a disposizione del sistema energetico del territorio, con numerosi benefici per la comunità.

«L’autonomia energetica è importante per la crescita della cantina – spiega Mattia Piludu, direttore tecnico di Siddúra – inoltre, immettere in rete l’energia che non utilizziamo rispecchia pienamente la nostra filosofia aziendale: avere una produzione a basso impatto che contribuisca alla salvaguardia dell’ambiente».

Siddùra inoltre ha scelto di togliere qualunque bottiglia di plastica. Ai dipendenti e collaboratori che si troveranno in ufficio saranno consegnate delle borracce da riempire con l’acqua che arriva dal sistema di depurazione e filtraggio della cantina.

E non è solo l’unica novità di Siddùra in questa fase di transizione. L’azienda, per eliminare prodotto fitosanitari, ha creato una stazione di monitoraggio degli insetti che consente di individuare i parassiti e prevenire le eventuali fitopatie. «Prevenire le malattie generate dagli insetti consente di eliminare gli interventi fitosanitari programmati e agire solo in caso di emergenza”, spiega Luca Vitaletti, agronomo Siddùra. Conferma Mattia Piludu: “Grazie alla stazione meteo siamo in grado di sapere cosa succederà dal punto di vista meteorologico e di conoscere il tasso di umidità. Adesso, con l’aggiunta del sistema di controllo degli insetti, possiamo prevedere le malattie e prevenire eventuali trattamenti fitosanitari».

Riccardo Lo Re

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