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Si avvicina la Sartiglia con la classica Candelora
7 Febbraio 2024

Si avvicina la Sartiglia con la classica Candelora


Con la classica Candelora si comincia finalmente a entrare nel mood della Sartiglia. A Oristano è un evento particolarmente sentito a Oristano essendo un appuntamento che ha radici antiche. In questo borgo però assume un significato ulteriore dato che nello stesso giorno si svolge il primo atto ufficiale della Sartiglia: la consegna dei ceri benedetti ai Componidoris. Un rituale compiuto dai presidenti che quest’anno hanno nominato  Giovanni Utzeri per la Sartiglia dei Contadini e Fabrizio Manca per quella dei Falegnami.


La Candelora da questo punto di vista rappresenta uno dei momenti più intensi e autentici della Sartiglia. Un momento di condivisione dove si presentano tutti i protagonisti della manifestazione dai gremi ai componidoris. Eppure non ci sono solo loro a partecipare al rito vista l’affluenza di gente. A Oristano non si rinuncia alle tradizioni, come dimostra questa prima fase della cerimonia che dà inizio alle danze della Sartiglia.


Come sempre l’evento è iniziato alle prime luci dell’alba con le messe celebrate nella Chiesa di San Giovanni dei Fiori e nella Cattedrale di Santa Maria  per i Contadini e i Falegnami. In quell’occasione sono state benedette le candele da donare alle persone più vicine ai gremi. Tra i primi a ricevere in dono la candela benedetta ci sono l’Arcivescovo e il Sindaco di Oristano.


Secondo quanto è previsto dal cerimoniale della Sartiglia spetta ai presidenti dei Gremi (s’Oberaiu Majori del Gremio dei Contadini e il Majorale en Cabo del Gremio dei Falegnami) il compito di ufficializzare la scelta dei rispettivi Componidoris. Una scelta che avviene con la consegna, ai cavalieri prescelti, del cero benedetto: il primo con i fiocchi rossi (dedicato ai contadini); il secondo con quelli rosa e celesti (per quello dei falegnami). Alle 12 l’evento è proseguito con l’assegnazione ufficiale del cero al Componidori dei Falegnami, in via De Castro, e alle 12:30 con la consegna del cero al Componidori dei Contadini, in via Angioy. Un momento scandito dai suoni dei tamburini e dei trombettieri, e che è stato accompagnato dalle parole “Santu Giuanni t’aggiudidi” da parte de s’Oberaiu Majori dei Contadini e da “Santu Giuseppi t’assistada” dal Majorale en Cabo dei Falegnami. Ora sì che la Sartiglia può cominciare. E noi non vediamo l’ora.


Riccardo Lo Re


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