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Scoperto nel Sarcidano un esemplare di tartufo bianco

Lo hanno comunicato in occasione di un seminario divulgativo che si è svolto il 3 febbraio a Laconi

tartufo bianco

La cucina sarda ha un nuovo e prestigioso alleato: il tartufo bianco. La conferma è arrivata dal tartufaio Pinuccio Pisu che ha scoperto il primo esemplare di  tuber magnatum  nel territorio del Sarcidano. Il ritrovamento di uno dei funghi più pregiati (è diffuso soprattutto nell’area di Alba, in provincia di Cuneo) può rappresentare una svolta per il settore in Sardegna. Un modo per valorizzare i suo tratti distintivi e allo stesso tempo per rendere l’isola sempre più attraente per questo specifico settore. Del resto, sono tutti d’accordo sul fatto che la cucina locale rappresenti uno dei punti di maggior forza a livello economico. Ed è proprio per questo che è necessario avere strumenti adeguati per tutelare l’identità e il patrimonio dell’isola, compreso quello gastronomico. Tutto questo è stato al centro di un seminario divulgativo che si è tenuto il 3 febbraio al Teatro Comunale di Laconi. Un appuntamento, proposto dal Sindacato Confsal con il supporto tecnico dell’A.n.for. Sardegna (Associazione Nazionale Forestali), che ha promosso l’importanza della recente Legge regionale n. 10 sulla raccolta e il commercio del Tartufo.

Il seminario è cominciato con le parole del Segretario Regionale della Confsal prof. Elia Pili. Dopo quell’intervento hanno preso parte diverse figure istituzionali ed esperti del settore che hanno trasferito la loro esperienza e competenza agli iscritti per una corretta interpretazione della nuova normativa regionale.

Il presidente  dell’A.n.for. Pierino  Daveri ha descritto la nuova normativa regionale soffermandosi sulla regolamentazione della raccolta e coltivazione del tartufo in Sardegna.

Il vice presidente Antonino Sanna si è invece occupato del sistema sanzionatorio e tutti gli accertamenti che gli operatori della vigilanza devono attuare a seguito di riscontrate violazioni e condotte lesive del patrimonio tartufigeno della Sardegna. Sempre durante l’incontro si è tenuto l’intervento il micologo Renato Brotzu che ha trattato la biologia e l’ecologia del tartufo, mentre l’avvocato del Foro di Nuoro, Mauro Floris, ha spiegato tutte le fonti normative che sono strettamente legate alle funzioni della polizia giudiziaria dei Barracelli, l’istituzione pubblica rurale della Regione Sardegna.

A quel punto è arrivata la conferma del tartufaio Pinuccio Pisu che è riuscito a individuare, in un terreno argilloso del Sarcidano nei pressi degli argini di un fiume, il tartufo bianco. Un fungo dato finora per inesistente in Sardegna e che può essere trovato sul mercato anche oltre 3.000 euro al kg.

Riccardo Lo Re

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