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Sanremo 2024: Sardegna protagonista con i Tenores di Bitti

Nella serata dedicata ai duetti si esibiranno con il cantante Mahmood in una versione inedita di "Com'è profondo il mare" di Lucio Dalla

Sventola la bandiera sarda a Sanremo 2024 con i Tenores di Bitti. Il festival della canzone italiana, in programma fino al 10 febbraio, porterà in scena il meglio della musica contemporanea sul palco del teatro Ariston. A condurre sarà come sempre Amadeus, e di sicuro non mancheranno le incursioni di Fiorello con una buona dose di sana ironia. Ma come sempre i protagonisti saranno i brani portati in scena dagli artisti italiani, pronti a esibirsi sotto le luci del teatro di Sanremo. Quest’anno il festival, giunto alla 74° edizione, parlerà sardo. Grazie alla canzone, certo. Ma anche per le origini di alcuni artisti presenti nel tempio della musica.

Partiamo allora dal primo punto, che è di fatto il cuore pulsante di ogni appuntamento di Sanremo. I Tenores di Bitti sono stati infatti scelti per esibirsi nella serata delle cover insieme a Mahmood, uno dei big in corsa per la vittoria. Prima dell’evento di venerdì 9 febbraio l’artista, due volte vincitore del festival con “Soldi” e nel 2022 con “Brividi” in coppia con Blanco, ha proposto il suo inedito Tuta gold. Ma se è vero che sono le canzoni del presente ad attirare l’interesse del pubblico, c’è sempre molta curiosità sulle versioni dei brani che hanno fatto la storia della musica italiana. Mahmood, particolarmente legato alla Sardegna dato che la madre è originaria da Orosei, porterà all’Ariston il canto a tenore inserito dall’Unesco tra i “Masterpieces of the Oral and Intangible Heritage of Humanity”.

«Siamo a Sanremo da qualche giorno per le prove. Manca poco alla sera del 9 febbraio, quando al Teatro Ariston canteremo con Mamhood, in occasione della 74esima edizione del Festival» afferma il gruppo che ci ha tenuto a ringraziare l’artista per la partecipazione al più importante  evento della musica italiana. La formazione, che nel 2007 è entrata nella lista Cavalieri al Merito della Repubblica italiana grazie al presidente Giorgio Napolitano, è composta da Andrea Sella, Pierluigi Giorno, Mario Pira e Dino Ruiu. Il loro timbro si unirà alla sua voce inconfondibile apprezzata da migliaia di italiani in un nuovo adattamento di “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla. Una canzone straordinaria che in questo caso si servirà delle radici sarde dei quattro cantori per una versione che saprà come stupire lo spettatore.

Ma la Sardegna non si ferma solo ai brani. Molti sono gli artisti con uno stretto legame con l’isola. Il padre di Francesco Renga nacque infatti a Tula, in provincia di Sassari. Angelo Sotgiu dei Ricchi e Poveri è originario di  Trinità d’Agultu. Il  nonno di Alessandro De Santis, parte del gruppo dei Santi Francesi, è partito da Burcei per dirigersi in Piemonte stabilendosi a Ivrea.

Riccardo Lo Re

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