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Quei tesori preziosi nei cuori delle comunità

Con l’undicesima edizione del premio letterario nazionale, dedicato ai dialetti, “Salva la tua lingua locale”, l’Unpli rilancia l’azione di salvaguardia e valorizzazione di un grande patrimonio culturale

Salva la tua lingua locale

Parla di cultura e dialetti “Salva la tua lingua locale” istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli Aps) e da Ali Lazio in collaborazione con l’Associazione Scuola strumento di Pace (EIP).

Fra le opere premiate, dizionari, tesi di laurea, test teatrali e versioni in dialetto maceratese del Piccolo principe e de Le avventure di Pinocchio in brindisino. 

Roma, il 7 dicembre, racconti o poesie in un’ampia e variegata vetrina, come da tradizione, sull’universo dei dialetti offerta dal premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”. Fra le opere premiate, nell’undicesima edizione del concorso: composizioni che raccontano leggende, spaccati di vita quotidiana, storie d’amore, temi della solitudine e della vecchiaia e anche due classici nei vernacoli più disparati; menzioni speciali per i telegiornali in lingua sarda trasmessi da Tg Sardegna 1 e Super Tv Aristanis; premio speciale della Giuria, inoltre, a Nando Citarella, polistrumentista e studioso di tradizioni popolari. La cerimonia si è tenuta nella sala della Protomoteca del Campidoglio.

Sono complessivamente 354 gli autori ad aver preso parte a questa edizione del premio: otto le sezioni, tutte a tema libero, di cui sono stati assegnati i riconoscimenti: “Poesia” e “Prosa” edita ed inedita, “Teatro inedito” e “Fumetto edito”, “Musica” e il premio ”Tullio De Mauro” intitolato all’illustre e compianto linguista (già presidente onorario del concorso) e dedicato a lavori scientifici editi o inediti. Dichiara il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina: «Le lingue locali e i dialetti, tesori preziosi custoditi nei cuori delle comunità, rappresentano un ricco patrimonio culturale da valorizzare e salvaguardare. Ogni parola, ogni espressione tramandata di generazione in generazione, contribuisce a creare l’identità di un territorio, a intrecciare le storie di chi vi abita, a trasmettere emozioni che solo attraverso quelle sfumature linguistiche possono essere appieno comprese.»    

Mentre Luca Abbruzzetti, presidente di ALI Lazio, evidenzia che: «Leggere e ascoltare le opere in dialetto e in lingua locale ci fa riflettere sull’unicità dei nostri territori, con le proprie tradizioni e il proprio bagaglio culturale. Impegno delle istituzioni locali è di non disperdere questa ricchezza in un mondo che vive continui processi di trasformazione sociale, ma preservarla per far sì che questa specificità sia patrimonio comune.»   

Presenti alla cerimonia, fra gli altri, Miguel Gotor (assessore alla Cultura del Comune di Roma), Maurizio Varriano (presidente Parco Letterario e del Paesaggio Francesco Jovine) Vincenzo Santoro (responsabile dipartimento Cultura e Turismo dell’Anci) e Bruno Manzi, capo di gabinetto Città metropolitana di Roma Capitale. Nel corso della mattinata, inoltre, è stato dedicato un commosso ricordo a Luigi Manzi, tra gli ideatori del premio, recentemente scomparso. 

L’evento è stato condotto da Adriana Volpe con l’intervento dell’attore e conduttore di Rai 1 “Uno Mattina in Famiglia”, Beppe Convertini. “Salva la tua lingua locale” ha ricevuto i patrocini del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Nel corso delle  edizioni sono, complessivamente, oltre 3500 gli autori ad aver partecipato e oltre 4600 le opere esaminate dalle varie giurie; il premio nasce con l’obiettivo di valorizzare scrittori, poeti e autori che si esprimono in dialetto ed in piena armonia con le direttive dell’UNESCO presso cui Unpli è accreditata dal 2012, nell’ambito della Convenzione per la salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali. Presidente onorario di “Salva la tua lingua locale” è Giovanni Solimine, già professore ordinario di “Biblioteconomia” e di “Libro, Editoria, Lettura” presso l‘Università degli studi di Roma La Sapienza, e anche presidente della Fondazione Bellonci che organizza il Premio Strega.

Come ogni anno, gli elaborati dei vincitori e dei finalisti delle singole categorie sono raccolti in un’apposita antologia disponibile in formato cartaceo e digitale nel portale salvalatualingualocale.it

Sin dalla prima edizione, i contributi di “Salva la tua lingua locale” sono registrati ed entrano a far parte del canale “Memoria Immateriale”, il canale YouTube che rappresenta l’inventario on line delle tradizioni italiane: un archivio prezioso, unico nel suo genere, fortemente voluto e continuamente implementato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.  Nel corso dei dieci anni dall’attivazione “Memoria immateriale” ha raccolto quasi duemila video e interviste sui temi della Convenzione UNESCO del 2003, con oltre 3 milioni di visualizzazioni, registrate in Italia e all’estero. Disponibile anche l’archivio sonoro del Premio che accoglie le registrazioni audio inviate dai concorrenti delle sezioni di Poesia Inedita e Prosa Inedita, oltre 200 i contributi disponibili. 

Anna Maria Turra

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