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Rolls Royce presenta il “fantasma” di Manchester!

La casa di Goodwood ha realizzato una berlina Ghost per celebrare il legame con la città di Manchester, dove è stato fondato il marchio Rolls Royce

Rolls Royce

Rolls Royce presenta il “fantasma” di Manchester!

La casa di Goodwood ha realizzato una berlina Ghost per celebrare il legame con la città di Manchester, dove è stato fondato il marchio Rolls Royce.

Città leggendarie richiedono un tributo leggendario. La casa automobilistica Rolls-Royce celebra una delle città britanniche più importante con un modello su misura della Ghost, tra le berline simbolo del marchio di Goodwood. La Manchester Ghost presenta caratteristiche di design uniche che la rendono parte integrante della storia di Manchester. La città, infatti, non è stata scelta a caso: proprio il 4 maggio 1904 Charles Rolls e Henry Royce si incontrarono per la prima volta presso l’Hotel Midland di Manchester, dando vita a uno dei marchi del lusso oggi più rinomati e apprezzati in tutto il mondo.

«Sono orgoglioso di svelare il Manchester Ghost, un’incarnazione davvero speciale di arte e abilità, curata in collaborazione con i nostri Dealer Partners di Rolls-Royce Motor Cars Manchester.» ha dichiarato Boris Weletzky, direttore regionale di Rolls-Royce Motor Cars, Regno Unito, Europa, CSI «Quando Charles Rolls e Henry Royce si incontrarono per la prima volta a Manchester, la città ha, e avrà sempre, una forte risonanza storica per il marchio. I nostri abili artigiani, designer e ingegneri della casa di Rolls-Royce a Goodwood, nel West Sussex, hanno creato un’auto davvero straordinaria, catturando la storia della città e la città di oggi, oltre a celebrare alcuni dei suoi successi più straordinari. La Manchester Ghost riunisce la casa della Rolls-Royce, dove ogni automobile è costruita a mano, e la città in cui è nata l’idea originale della Rolls-Royce».

La Manchester Ghost presenta il caratteristico motivo personalizzato dell’ape di Manchester, simbolo della città da 150 anni, presente sia all’esterno che all’interno, e una carrozzeria tradizionale in argento con una linea laterale in turchese che ne accentua il gusto contemporaneo. L’interno è decorato con una fascia illuminata ispirata alla poesia  “This is the place” di Tony Walsh e formata da 10mila punti incisi al laser che rappresentano una vista aerea di Manchester. Sul soffitto è presente un motivo ispirato alla struttura del grafene scoperto all’Università di Manchester nel 2004. Le soglie delle porte, invece, sono illuminate con il nome abbreviato della città scritto in codice binario, in omaggio al “Manchester Baby“, il primo computer digitale elettronico programmabile al mondo testato con successo all’Università di Manchester nel 1948. (Francesco Di Nuzzo)

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