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Richard Mille e Roberto Mancini: performance e sportività

Richard Mille crea il nuovo RM 11-04 Cronografo Flyback Automatico Roberto Mancini, in collaborazione con il CT della Nazionale

Le partnership con i campioni dello sport non sono cosa rara per Richard Mille. Tra esse, quella con Roberto Mancini è di lunga data.

Un rapporto consolidato

L’attuale commissario tecnico della Nazionale di calcio, sedutosi sulla panchina di Coverciano dopo aver allenato per due anni lo Zenit di San Pietroburgo, è infatti brand ambassador di Richard Mille fin dal 2013, quando presentò con il brand l’RM 11-01 Roberto Mancini.

Oggi, la collaborazione tra i due si rinnova con il lancio del nuovo RM 11-04 Cronografo Flyback Automatico Roberto Mancini, presentato alla stampa italiana ai primi di dicembre durante un pranzo esclusivo cui ha partecipato anche il CT degli Azzurri.

L’RM 11-01 Roberto Mancini del 2013 era nato dalle riflessioni condivise tra l’allenatore italiano e Richard Mille su come affrontare uno dei problemi che gli allenatori sul campo si trovano più spesso ad affrontare: quanto tempo di gioco è rimasto fino al termine della partita?

 

C’è un problema? Ecco la soluzione

Una volta che il tempo cessa di essere visualizzato sul tabellone dello stadio, ad esempio durante i minuti di recupero, l’ansia aumenta causando la perdita di concentrazione dei giocatori e rischia di influenzare le tattiche di gioco. Il tempo appare quindi sia come elemento strategico per la gestione del risultato, sia come fonte di stress che può influire sul risultato finale della partita.

L’idea di creare un orologio meccanico con un quadrante dedicato per il monitoraggio dei due tempi da 45 minuti, dei recuperi e dei tempi supplementari, potrebbe sembrare ovvia, sia per Mancini, sia per Richard Mille. Tuttavia, il display ingegnoso dell’orologio, combinato con l’utilizzo del cronografo flyback, consente al tecnico di avere la padronanza del tempo sul campo di gioco.

Il DNA di Richard Mille e la Nazionale

Ecco dunque che, pur non tralasciando nulla dell’ingegnosità che ha caratterizzato l’RM 11-01, il nuovo RM 11-04 incorpora gli ultimi codici stilistici di Richard Mille, come si nota dalle nuove linee della corona, nel suo rotore a geometria variabile e nella sua cassa ultra sportiva in Carbon TPT con modanature in rilievo.

Essendo dedicato all’allenatore della Nazionale di calcio, i codici cromatici della squadra sono evidenti: i colori della bandiera italiana, il Tricolore, così come la tonalità ufficiale di blu che dà alla squadra degli Azzurri il suo soprannome, sono tutti accenni al passato sportivo da calciatore in Nazionale di Roberto Mancini. Si presentano tutto intorno al movimento e vestono la lunetta, la corona, i pulsanti e il cinturino in caucciù, quest’ultimo con una chiusura pieghevole in titanio.

 

Un cronografo complesso ma facile da usare

La nuova cassa ospita in il calibro automatico RMAC3, in titanio grado 5 con cronografo flyback e calendario annuale. Il cronografo, si diceva, è stato ideato da Richard Mille per l’utilizzo durante le partite di calcio. Il quadrante indica la durata dell’incontro sulla base di due tempi di 45 minuti e fino a 15 minuti per il tempo di recupero. Con la pressione del pulsante a ore 4 si attiva la funzione flyback, riposizionando la lancetta a ore 12, per il secondo tempo dell’incontro. In caso di tempi supplementari, la funzione può essere riattivata per indicare i due tempi di 15 minuti con tempi di recupero fino a 5 minuti. L’utilizzatore può far partire e fermare la funzione cronografica tramite il pulsante fra le ore 1 e 2. La funzione flyback può essere usata con la pressione del pulsante fra le ore 4 e 5 direttamente senza fermare la misurazione.

Come allenatori, sta a noi guidare perfettamente i nostri giocatori. Ecco perché il tempo deve essere controllato e gestito. È uno dei parametri che può significare la vittoria come la sconfitta. Gli ultimi secondi possono essere decisivi poiché danno ancora la possibilità di cambiare il risultato di una partita”, è stato il commento di Roberto Mancini.

Davide Passoni

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