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Renzo Persico, la video intervista su Media Web Channel

Le dichiarazioni del Presidente del Consorzio Costa Smeralda sul ruolo della Costa Smeralda nel mondo

Ci sono tantissimi passaggi interessanti nel corso di questo incontro. Ma come sempre sono le prime parole a rimanere impresse. «La Costa Smeralda è insostituibile. Ne sono assolutamente convinto». Così inizia il Presidente del Consorzio Costa Smeralda Renzo Persico in una video intervista pubblicata da Media Web Channel. Pochissime parole ma che restituiscono il senso che si cela dietro al granito fino alle onde del mare. Ma oltre a far emergere un punto di vista personale di chi ha visto crescere questa terra negli anni, l’intervista procede per gradi cercando di mettere in luce le qualità di questa grande struttura turistica. «Quando il Principe diede vita al Consorzio, sapeva che senza il consorzio non poteva esserci un futuro. Non era solo un discorso legato al momento. C’era bisogno di costruire servizi, regole, e una governance in grado di farle rispettare e che fosse in linea con i principi del principe. Un progetto che non poteva esistere senza la Costa Smeralda e viceversa».

Il Presidente Renzo Persico si è poi focalizzato su questo progetto straordinario nato 60 anni fa allo scopo di regalare qualcosa di speciale ai turisti di tutto il mondo: «Quando l’Aga Khan ipotizzò di costruire un centro esclusivo sul mediterraneo, capì perfettamente quanto fosse importante la qualità dell’ambiente. Sin da subito fu un progetto ecosostenibile, e nella sua visione la natura risultò da sempre un aspetto centrale, tanto da essere stato il primo investitore ad aver intuito questa dimensione. Il Principe è stato un vero ambientalista, e lo dimostrano le regole che dal 1962 imponevano a sé stesso di rispettare i volumi di quel paesaggio».

Questa sua intuizione fu geniale, e in questo modo consegnò la Sardegna al mondo con una visione molto differente rispetto al passato. «Viene ancora oggi considerato il luogo del mito perché è legato all’ambiente che lo circonda. – continua Renzo Persico – E in questa sua necessità di rispettare la natura, lui ha posto un principio che è fondamentale: la Sardegna è mitica per via delle sue specificità che ruotano attorno al suo immaginario».

Da qui si è passati dalle costruzioni dei grandi architetti fino alla gestione del Consorzio da parte delle varie proprietà, intuendo non solo l’importanza del sistema che ruota attorno alla Costa Smeralda, ma anche la necessità di usare una chiave di lettura ambientalista a questa destinazione che non può prescindere dall’identità dell’isola.

«Credo che la sua complessità sia legata alle sfumature dell’intera isola, unica nel mediterraneo con i suoi colori, sapori, profumi; una magia di una dimensione arcaica. Questo fascino non lo percepisce solo chi viene per la prima volta. Ogni volta che torna in Sardegna prova la stessa identica emozione. Il che significa che la Sardegna è un contenitore di unicità che la rende straordinaria. Tutti sanno che è un territorio di tutto il mondo. Un mondo che la guarda come un oggetto che rappresenta l’eccellenza dell’Italia nel mondo per il turismo. In tutti i continenti è diventata l’isola del mito, e noi siamo il portale di un’isola profondamente cambiata grazie alla Costa Smeralda». Un processo che ha modificato l’immagine, la prospettiva, e i desideri futuri in un settore che cresce insieme a lei.

Riccardo Lo Re

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