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Rally Italia Sardegna, presentato il programma 2023

In occasione della 20° edizione è stato svelato il nuovo logo e una novità che farà piacere agli abitanti di Olbia

Rally Italia Sardegna

Quando si legge WRC in Sardegna si comincia a fantasticare. Sui percorsi, sulle tappe, sulle auto che a breve cominceranno a sfrecciare lungo la costa e i paesi dell’isola. Quest’anno, poi, assume tutt’altro significato come si vede dal logo nel quale emerge un numero che non lascia spazio a fraintendimenti. Con il 20° anniversario dalla prima edizione, il Rally Italia Sardegna (in programma dall’1 al 4 giugno) si prepara al grande evento con delle novità che faranno piacere al pubblico di appassionati. La prima notizia è il ritorno ad Olbia  dove, dopo 10 anni, la gara verrà di nuovo tutta concentrata nella zona gallurese in occasione del ventennale. In più ci sarà la tappa speciale dapertura ad Olbia-Cabu Abbas, seguita dal ritorno a Tantariles, dalla prova lunga di Monte Lerno (49 km), e dalla prova di Tempio.

Mancano ancora quattro mesi dall’inizio delle gare ma ci sono già tutti gli ingredienti per una competizione di alto livello. Il mondiale WRC è del resto un campionato che genera spettacolo grazie ai suoi talenti, ma il merito va anche dato a chi ogni anno si occupa dell’organizzazione dei circuiti facendo esprimere l’intero potenziale delle auto in corsa per la vittoria.

Rally Italia Sardegna, il programma

La prova, che rientra nella sesta manche del mondiale di rally, si svilupperà su un percorso formato da 19 prove speciali divise in tre tappe per un totale di 334,65 km su sterrato. Il parco assistenza verrà allestito come due anni fa al Molo Brin,  mentre la sala stampa sarà presente al Museo Archeologico. Le squadre affronteranno per prima cosa lo lo shakedown di Loiri Porto San Paolo, mentre mentre verso il pomeriggio ci sarà la speciale di apertura a Cabu Abbas.

I piloti partiranno con le prove di Tantariles (10,66 km), considerata la tappa di apertura della primissima edizione del rally nel 2004. Le auto proseguiranno verso il Monte Lerno (celebre per il suo Micky’s Jump) di 49,79 km, e e la classica di Terranova  (13,92 km).

La seconda tappa sarà invece sugli sterrati del Monte Acuto e della Gallura con 8 prove speciali così suddivise:  Monte Acuto di Coiluna-Loelle (16,33 km) e Su Filigosu (19,49 km), Tula (22,39 km) e Tempio (10,09 km). In tutto, 136 km di emozioni. Ci saranno infine quattro prove di velocità a nord della Gallura nel gran finale di domenica: Arzachena Braniatogghiu (15,25 km) e Aglientu (7,79 km). E solo lì si saprà il nome del vincitore della gara in Sardegna. Una corsa da vivere fino all’ultimo miglio.

Riccardo Lo Re

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