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Poche prenotazioni, Olbia prende il posto di Cagliari e vola per Dubai

Una decisione concordata tra gli scali dell’Isola per non perdere il collegamento strategico con uno dei più importanti aeroporti al mondo

Olbia

Il rischio di perdere la rotta su Dubai era concreto. Il numero di prenotazioni arrivate non convincevano la compagnia che meditava di fare un diefront sulla decisione di collegare la Sardegna. Un tavolo di confronto tra gli aeroporti sardi, quelli del Nord, Olbia e Alghero, e quello di Cagliari, ha trovato la soluzione per convincere Flydubai a rimanere sull’Isola. E la soluzione non poteva che essere “Il Costa Smeralda” di Olbia.

Un successo per tutta la Sardegna che non poteva permettersi il rischio di perdere una connessione di questo tipo. Flydubai è strategica, infatti, non solo per la destinazione che coprirà, ma anche per l’accordo di codesharing con Emirates che consentirà il collegamento con le mete mondiali più ambite. I voli partiranno dal 22 giugno e il costo dei biglietti sarà più o meno compreso tra i 500 e i duemila euro. Dubai è considerato uno degli scali più importanti al mondo, il quinto su scala globale, con più di sessanta milioni di passeggeri transitati in un solo anno. La compagnia opererà con i Boeing 737 Max. Dei veri e propri giganti dei cieli che potranno atterrare sulla pista del Costa Smeralda grazie ai lavori, completati proprio qualche mese fa, di allungamento della pista.

«Per non privare i passeggeri in partenza e in arrivo in Sardegna dell’opportunità di sfruttare l’ampio network di Flydubai che – si legge nella nota congiunta di Sogaer e Geasar -, anche in virtù dell’accordo di code sharing con la compagnia Emirates, offre collegamenti con le mete mondiali più ambite, è stato avviato un tavolo di confronto tra gli aeroporti di Cagliari e di Olbia consentendo di mantenere la Sardegna nel network di Flydubai: così, il primo collegamento intercontinentale di linea mai operato in Sardegna, che sarà disponibile dall’aeroporto di Olbia e non dallo scalo di Cagliari. Aver scongiurato il più che concreto rischio di perdere, a vantaggio di altri scali italiani o esteri, la prima rotta intercontinentale di linea dell’Isola, e averlo fatto con uno sforzo congiunto dei due principali aeroporti sardi, dimostra in maniera evidente la necessità di coesione all’interno del sistema aeroportuale della Sardegna, in un momento in cui è acceso il dibattito su una gestione unica degli scali sardi. Il contesto attuale del trasporto aereo è connotato da importanti sfide legate alla situazione geopolitica globale e dalla crescente ipercompetitività di scali e vettori». La Summer Season 2023 del Costa Smeralda, già peraltro piuttosto ricca di nuovi collegamenti, ben sedici le novità, si arricchisce di questa nuova opportunità

Davide Mosca

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