Home / Stili di Vita  / Arte-Cultura  / Pif: «La Sardegna? La girerò in camper»

Pif: «La Sardegna? La girerò in camper»

L’autore e conduttore di nuovo nell’Isola per omaggiare Volontè: «Qui sempre per lavoro, ma il prossimo anno verrò in vacanza»

Pif

La prima volta di Pif a La valigia dell’attore non è la prima di Pif in Sardegna. «Vengo spesso per lavoro», ammette. «Purtroppo, però, mai in vacanza». Né a fine luglio, alla Maddalena, in occasione del festival cinematografico che è stato chiamato a presentare, l’ex inviato de Le Iene ha avuto troppo tempo per girare. Così promette: «Io e la mia compagna siano in attesa di un furgone camperizzato col quale poter attraversare l’Isola, stavamo pensando al prossimo anno: sbarchiamo a Olbia e da lì ci dirigiamo verso Cagliari, da dove prenderemo il traghetto per tornare a Palermo».

Pif

A casa di Pif. Perché il poliedrico artista, autore e conduttore televisivo e radiofonico, sceneggiatore, regista, scrittore e attore, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, ama la Sardegna, ma è molto attaccato alla sua terra, la Sicilia. Due isole che lega nel suo libro Io posso – Due donne sole contro la mafia, che ha presentato in Gallura proprio in occasione dell’ultima edizione de La valigia dell’attore. «Le protagoniste sono le sorelle di origine sarda Rosa e Savina Pilliu, che a Palermo», racconta Pif a proposito della storia vera scritta a quattro mani con Marco Lillo, «hanno affrontato il sistema malavitoso dicendo di no a un costruttore legato alla mafia, una forma di resistenza alla corruzione e all’omertà come se ne vedono poche». Ma se le sorelle Pilliu hanno avuto il coraggio di resistere, Pif ha il coraggio di raccontare con l’occhio del cronista. «Penso agli incendi, che hanno colpito la Sardegna in maniera così drammatica quest’estate, e vedo un dramma di matrice culturale, perché dietro», spiega, «c’è un sistema non perfetto fatto dagli uomini, un aspetto che accomuna la vostra terra alla mia». Ma Pif è anche altro. Come non chiedergli chi ambisce a seguire per una puntata speciale del suo programma culto Il testimone? «Papa Francesco», ammette candidamente. «Ma non credo che mi permetterebbero di mandare in onda le sue risposte». Intanto, un traguardo (uno dei tanti, per la verità) l’ha raggiunto. «Condurre La valigia dell’attore: con Giovanna (Gravina Volonté, direttrice del festival, ndr) ci siamo inseguiti a lungo, e finalmente, quest’anno, si sono create le condizioni per collaborare», svela in chiusura Pif. «Alla Maddalena da 18 anni si celebra Gian Maria Volonté, per questo sono due volte onorato della chiamata: era un attore tendenzialmente superiore a tutti, se fosse nato negli Stati Uniti d’America sarebbe diventato una stella di Hollywood».

Ilenia Giagnoni

[aps-counter]