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Olbia, una città tutta da scoprire
27 Marzo 2020

Olbia, una città tutta da scoprire


Ha l\'età di Roma. È il frutto di un intreccio di storie e culture diverse. Nasce in fondo a una profonda e insenatura e si espande su una vasta piana circondata da monti e colline. È Olbia, fin dall\'antichità una delle città più importanti della Sardegna. Considerata la porta dell\'isola, per via della vicinanza al continente e della presenza di un porto e di un aeroporto, Olbia richiama ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo. A fare la parte del leone è naturalmente la bellezza del mare, con le numerose spiagge incastonate negli angoli più suggestivi della zona: dalla stupenda Porto Istana fino alla famosa Rena Bianca, la prima spiaggia che a sud ricade all\'interno dei confini territoriali della Costa Smeralda. Ma c\'è da dire che Olbia è anche molto altro. Sede di grandi eventi, dai concerti di star internazionali alle tappe di campionati mondiali, la città più grande e importante della Gallura è anche ricca di storia, monumenti e scorci da non perdere.



Chi visita Olbia non può non fare due passi nel suo centro storico. Antico e ben curato, e caratterizzato da piccole ed eleganti palazzine, è tagliato in due da corso Umberto: una via dello shopping che soprattutto d\'estate si riempie di migliaia persone. Nel centro storico, ricco di locali come ristorantini e bar, si trova poi la chiesa di San Paolo, che sorge dove in antichità svettava il tempio prima cartaginese e poi romano dedicato a Ercole. Sempre in città, a poca distanza dal Corso, c\'è poi la millenaria basilica di San Simplicio.



Si tratta del simbolo della città e del monumento religioso più antico e importante della Sardegna nord-orientale. Ai suoi piedi, sotto il livello del sacrato, si può invece visitare il museo della necropoli di San Simplicio, dove si possono ammirare alcune tombe di epoca romana, la rampa di accesso all\'antico tempio di Cerere, due pozzi greci e alcuni corredi funerari.



Sempre in città, sul mare e di fronte al centro storico, spicca il museo archeologico, che ospita due navi romane e diversi reperti trovati in città nel corso di numerosi scavi. È inoltre consigliata una passeggiata al Parco Fausto Noce, un grande polmone verde con prati, laghetti, fontane, camminamenti e una pista per pedoni e biciclette.



La città di Olbia fu fondata dai fenici. Poi arrivarono i greci, i cartaginesi e i romani. Ma prima ancora l\'agro olbiese fu frequentato dai nuragici e dai prenuragici. Le tracce, ben visibili, sono diverse. Vicino alla spiaggia di Pittulongu si può per esempio visitare il pozzo sacro di Sa Testa, di epoca nuragica, uno dei meglio conservati dell\'isola. Sempre nell\'agro ci sono la tomba dei giganti di Su Mont\'e S\'Abe, che si trova a pochi metri dal castello di Pedres, di epoca medievale, e il nuraghe Riu Mulinu, che dall\'alto domina tutta la città. Per chi desidera invece scoprire il golfo interno, è consigliato il tour in battello promosso dall\'associazione Insula Felix, con tappa tra i filari degli allevamenti di cozze e al faro di Isola Bocca.



Dario Budroni



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