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A Nuoro contro tutte le guerre la Guernica di Picasso

Fino al 19 febbraio sarà possibile visitare la mostra al Museo Man che vuole essere un omaggio al genio spagnolo e raccontare la genesi di un capolavoro

Picasso

Il Man di Nuoro gioca di anticipo sulle ricorrenze dei 50 anni dalla morte di Picasso che saranno celebrate nel 2023. E per farlo propone una mostra molto interessante dal titolo “Picasso e Guernica  Genesi di un capolavoro contro tutte le guerre” in programma fino al 19 febbraio prossimo. Il taglio del nastro e la relativa apertura al pubblico si sono celebrati il 18 novembre scorso con l’esibizione del gruppo “Sòtziu Tenore Nugoresu” che hanno riproposto il canto “a su Nugoresa” nella sua forma più antica e autentica. La musica ha allietato i primi visitatori che si son trovati di fronte ad una esposizione che vuole essere un omaggio al grande artista spagnolo, ma soprattutto al passaggio in Italia di “Guernica”, tra le opere più conosciute di Picasso. Era infatti il 1953 quando Guernica venne esposta nella Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, affiancata da centinaia di altre opere del maestro. Si trattò della più grande esposizione mai realizzata in Italia dedicata a Picasso e fu l’unica volta che Guernica fu portata in Italia. Nella Sala delle Cariatidi, che al momento di accogliere il capolavoro picassiano presentava ancora i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, amplificando così il significato dellopera. La mostra in quelloccasione ospitò anche altre drammatiche composizioni di esplicita denuncia dei disastri della guerra quali il Massacro in Corea e Carnaio.

L’esposizione è stata divisa in due sezioni leco di Guernica nella produzione artistica di Picasso e il racconto della genesi dellopera attraverso il racconto visivo di Dora Maar, fotografa e allepoca compagna dellartista spagnolo. Nel primo percorso si può ammirare il “Sueño y mentira de Franco”, uno straordinario dittico di incisioni che rappresenta un vero e proprio contraltare grafico del grande dipinto. L’opera sebbene collegata a Guernica, non deve essere considerata il formato ridotto della principale, ma di una realizzazione a sé stante corredata dallo stesso impeto creativo, ma che brilla di luce propria. Ed è proprio intorno a Sueño y mentira de Franco che nascono incisioni, disegni e dipinti che richiamano lo stile e i temi del celebre dipinto. Nel secondo viaggio proposto dagli organizzatori del Man, l’attenzione è stata concentrata, invece, sullo straordinario lavoro fotografico che fece Dora Maar che giorno dopo giorno documentò con i suoi scatti il lavoro di Picasso.

Immagini che aiutano a capire meglio come è nata e si è evoluta Guernica in tutte le sue fasi. Presenti, poi, anche le fotografie di Mario Perrotti datati 1953 e scattate proprio in occasione della grandiosa esposizione milanese. Un omaggio al genio spagnolo arriva anche dal territorio con il corto animato realizzato dallillustratore e graphic artist Manuelle Mureddu, che narra la genesi della celebre opera di Picasso e con l’opera realizzata dalle tessitrici dello Studio Pratha dal titolo “Tessere la Pace” e che rappresenta un politico di sei elementi monumentali che in scala 1:1 riproduce i dettagli fondamentali di Guernica. Molte altre sorprese attendenderanno i visitatori di questa mostra che è stata curata da Michele Tavola.

Davide Mosca

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