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NEOM rivela il mega-progetto architettonico Aquellum

Nietzsche afferma: “Se guardi troppo a lungo l’abisso, l’abisso guarderà in te.” Allora perché non iniziare direttamente dall’abisso? Partire dall’abisso è un’incredibile opportunità.
Il risveglio dell’abisso apre nuove possibilità. Aquellum è uno spazio esperienziale ideato e

Nietzsche afferma: “Se guardi troppo a lungo l’abisso, l’abisso guarderà in te.” Allora perché non iniziare direttamente dall’abisso? Partire dall’abisso è un’incredibile opportunità.
Il risveglio dell’abisso apre nuove possibilità. Aquellum è uno spazio esperienziale ideato e costruito all’interno di un altopiano marino. Si tratta di un ultra-lussuoso grattacielo capovolto dove sarà addirittura possibile incontrare fisicamente il metaverso. Normalmente l’architettura è focalizzata sull’esterno, ma NEOM che letteralmente significa “nuovo futuro”, cambia le regole.

NEOM rivela il mega-progetto architettonico Aquellum invertendo le regole dell’architettura moderna. Un grattacielo subacqueo che non crescerà in altezza, ma che scaverà in profondità la roccia marina del Golfo di Aqaba. Il litorale dell’Arabia Saudita ospiterà quindi un grattacielo capovolto la cui società vorticherà attorno al suo nucleo: la subacquea piazza principale illuminata dal cielo stellato.
Presenta il futuristico progetto il visionario studio architettonico conosciuto in tutto il mondo come LAVA e condotto dall’architetto berlinese ideatore e cofondatore Tobias Wallisser, Chris Bosse ed Alexander Rieck. Chris Bosse è il direttore della LAVA Asia Pacific con base a Sydney, Australia, mentre Tobias Wallisser e Alexander Rieck sono i co-direttori della divisione Europea di LAVA, con base a e Stoccarda, Germania. Descritto da Alexander Rieck come un’ultra lussuoso grattacielo a testa in giù; l’edificio darà spazio ad hotel e residenze, senza scordare innovativi centri di ricerca e luoghi d’incontro dove poter sperimentare fisicamente il Metaverso.
Normalmente l’architettura, com’è ben noto, è focalizzata verso l’esterno, in questo caso invece le facciate del grattacielo danno all’interno, volgendo l’attenzione ai suoi abitanti e visitatori. LAVA ha voluto stravolgere le regole costruendo all’interno di un imponente scoglio che si sviluppa svariati metri sotto il livello del mare, con lo scopo di sfruttare l’ambiente marino senza impattare sulla superficie. 
Il primo approccio con l’avveniristico macro-ambiente sarà il porto turistico sommerso, dal quale verrai guidato, tramite un tunnel sottomarino, direttamente sull’ampio spiazzo principale, il fulcro dove affacciano finestre e balconi: The Void.
Non sai che cosa ti aspetterà o riserverà il futuro. Si tratterà di una sorta di magico cubo dal quale potrà emergere qualsiasi cosa. Un mondo nascosto dove si troverà tutto il necessario per poter sperimentare al massimo il viaggio in questo ambiente urbano del futuro. Un’esperienza che non si ha mai avuto la fortuna di sperimentare prima. Afferma Tobias Wallisser, uno degli architetti ideatori di Aquellum. 
Si avranno infatti a disposizione residenze, hotel, cinema, musei e The Generator, il laboratorio di ricerca interattivo che attirerà e invoglierà creatori ed ideatori di ogni genere incrementando le interazioni e facendo emergere nuove idee e progetti a punto tramite l’interattiva esperienza del metaverso. 
Un ulteriore nucleo sociale è The Boulevard, la spina dorsale di Aquellum, il luogo dove le esperienze s’incontrano e ne creano di nuove. Un ambiente urbano in termini di reti ed incontri sociali, spazi dove poter contemplare. Per far in modo che nulla manchi all’appello, vi saranno anche luoghi dedicati al buon cibo ed al diletto, tra cui l’acquisto di qualsiasi bene materiale.
L’apice, invece, improvvisamente emerge dal mare. Accoglie il cielo e la luce del sole e confina il corpo del visitatore a pelo d’acqua. Accompagna sino a far transitare su di una funzionale rete di ampi sentieri alberati. Il giardino è quindi il culmine ed il pinnacolo del simil-grattacielo. In equilibrio tra due elementi che hanno permesso la nostra esistenza, acqua e aria, poggiando sul terzo, la terra madre. Tutto ciò ha l’immenso potenziale di ispirare le persone, è il pulsante di reset della curiosità umana. Parte dal nulla per creare un qualcosa di totalmente nuovo ed eccitante. Un invito impaziente a sentire il tramutare di ciò che prima era solamente un “vuoto”, tramite l’esperienza, la tecnologia, le infinite possibilità e l’apprendimento.
Feel The Void.

Ma cos’è NEOM? 
“NEOM è più di un posto, è una casa per persone che sognano in grande.” Cos’è Neom, la città del futuro che l’Arabia Saudita vuole costruire in mezzo al deserto.
A nord ovest dell’Arabia Saudita, NEOM è un HUB (centro) per l’innovazione, un modello interamente nuovo per uno stile di vita sostenibile. La visione di un nuovo futuro, infatti è proprio ciò che letteralmente significa il nome di questa iniziativa. Neo dal latino nuovo, e M come iniziale del termine arabo mustaqbal, futuro. Ma cosa ospiterà quest’area tanto celebrata?
La futuristica megalopoli araba da 500 miliardi di dollari, commissionata ed incentivata dal principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman, sarà la più grande smart city del mondo e sarà grande quanto il Belgio. Presentata al globo come completamente hi-tech a partire dalla mobilità, e con sistemi di trasporto innovativi automatizzati e 100% Green, o almeno così viene pubblicizzata e venduta. Vi sono numerosi dubbi da parte degli esperti sulla veridicità dell’effettiva sostenibilità di NEOM.

Sibilla Panfili