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Nell’edizione dei record della Route du Rhoum l’italiano Beccaria secondo

Una regata durissima dall’Europa ai Caraibi, in solitaria e a bordo di imbarcazioni a vela. Ottimo il risultato di Ambrogio Beccaria, ambasciatore di One Ocean Foundation

Beccaria

È una delle regate più pericolose e affascinanti del pianeta. Una traversata oceanica in solitaria a bordo di barche a vela. La Route du Rhoum non è una semplice competizione, ma la sintesi di uno stile di vita, di tutto ciò che il mare rappresenta per ogni singolo velista. E la natura non è certo stata clemente con i partecipanti mettendoli a dura prova con condizioni meteo in alcuni casi proibitive. Quattro fronti depressionari hanno investito la flotta dei regatanti in mezzo all’Atlantico causando numerosi ritiri e avarie, ma che non hanno comunque impedito ad un manipolo di straordinari eroi della vela di tagliare il traguardo fissato a Guadalupa, a Pointe a Pitre. Tra questi bisogna menzionare l’italiano Ambrogio Beccaria, ambasciatore di One Ocean Foundation, che partito insieme alla flotta dei regatanti da Saint Malo in Bretagna, è sbarcato dopo quattordici giorni sull’isola caraibica piazzandosi al secondo posto nella categoria Class40 a bordo della sua “Alla Grande Pirelli”. Primo tra gli italiani e secondo dietro al fuoriclasse francese Yoann Richomme vincitore della scorsa edizione. Beccaria ha impiegato 14 giorni e 7 ore per compiere la traversata, affrontando anche alcune problematiche tecniche alla sua barca, oltre agli avversari. In particolare, è stato un testa a testa fino al traguardo con il terzo classificato, con il quale hanno spesso navigato a vista.

«Al nostro Ambassador – commentano da OOF –  e al suo team a terra vanno innanzitutto le congratulazioni di One Ocean Foundation per l’impresa sportiva che resterà negli annali della vela italiana. ‘Bogi’ Beccaria è sempre stato particolarmente attento agli aspetti della sostenibilità e attivo nella protezione di mari e oceani. In occasione della Route du Rhum ha abbracciato la nostra iniziativa More Miles Less Plastic, che prevede la rimozione di un chilogrammo di plastica per ogni miglio navigato in gara. Con un totale di 4029 miglia (pari a 7461 chilometri) saranno raccolte oltre 4 tonnellate di plastica dalle coste dei Paesi in via di sviluppo».

E la grande gioia di Beccaria è sintetizzata nella sue parole: «È un secondo posto insperato. Ho avuto solo due mesi per preparare la barca e ho avuto la fortuna di avere un team un po’ folle che come me ha pensato fosse possibile provare a vincere questa regata leggendaria. Abbiamo fatto una barca nuova con degli architetti nuovi e un cantiere nuovo, il rischio era enorme. Per questo devo ringraziare Pirelli per il grande coraggio e per aver compreso che le storie più belle sono sempre le più complicate». L’edizione 2022 si è appena conclusa eppure rimarrà nella storia per i record che sono stati registrati polverizzando precedenti. Charles Caudrelier sul trimarano “Maxi Edmond de Rothschild”, infatti, ha stabilito il nuovo primato di percorrenza con sei giorni, 19 ore e 25 secondi di navigazione mandando in archivio il precedente stabilito nel 2018 da Franci Joyon. Nella classe Imoca da evidenziare un altro record con il velista Thomas Ruyant che ha tagliato il traguardo in undici giorni e 17 ore di navigazione superando il precedente primato di Francois Gabart, stabilito nel 2012.

Davide Mosca

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