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Migrating Objects, a Venezia una mostra sull\'arte non occidentale
28 Febbraio 2020

Migrating Objects, a Venezia una mostra sull\'arte non occidentale


L\'arte non occidentale trova casa a Venezia. Il Palazzo Venier dei Leoni ospita una mostra di grande importanza e che mette in luce trentacinque opere raccolte negli anni da Peggy Guggenheim, famosa collezionista e mecenate statunitense. L\'esposizione, che sarà visitabile fino al prossimo 14 giugno, si intitola Migrating Objects. Arte dall\'Africa, dall\'Oceania e dalle Americhe ed è curata dagli studiosi e ricercatori Christa Clarke, R- Tripp Evans, Ellen McBreen, Fanny Wonu Veys e Vivien Greene.



A fare gli onori di casa, il giorno della presentazione, è stata la direttrice Karole P. B. Vail, che ha sottolineato l\'importanza dell\'esposizione e delle opere collezionate da Peggy Guggenheim nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, quando il suo occhio attento la portò a guardare oltre i confini dell\'Europa e degli Stati Uniti interessandosi così ai mondi artistici dell\'Africa, dell\'Oceania e delle Americhe. Una mostra, quella allestita nel Palazzo Venier dei Leoni, che è il frutto di due anni di ricerca approfondita e meticolosa.



«Con questa mostra abbiamo voluto innanzitutto restituire valore, importanza e identità alle opere esposte – spiega Vivien Greene, che ha coordinato il comitato scientifico -. Due sono stati i metodi di approccio, che sono alla base del percorso espositivo. Da una parte si è indagato sul significato e sullo scopo che queste opere, o oggetti, avevano nel loro contesto originario, dall\'altra queste stesse opere sono state messe in dialogo con i lavori di alcuni artisti delle avanguardie europee in collezione, come Max Ernst, Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Henry Moore, che diedero una loro personale interpretazione di tali oggetti».



La docente Ellen McBreen ha poi aggiunto: «In questi due anni di studi, sfociati nella mostra, abbiamo cercato di tornare al significato originario di queste opere, restituendo loro importanza, ma soprattutto liberandole da un\'interpretazione eurocentrica». La mostra Migrating Objects contestualizza così l\'interesse di Peggy Guggenheim entro l\'ambito ben più ampio e problematico della tradizione occidentale, che ha sempre privilegiato l\'arte europea e nord americana. Il visitatore della mostra ha qui la possibilità di scoprire significati e scopi originari dell\'arte proveniente da altre zone del mondo.



La mostra di Venezia è patrocinata dall\'Alto commissariato dell\'Onu per i rifugiati (Unhcr) ed è accompagnata da un articolato calendario di attività legate alle tematiche dell\'esposizione e destinate a diverse tipologie di pubblico. Tutti i public programs, totalente gratuiti, sono possibili grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, con la collaborazione anche dell\'Unhcr e di Refugees Welcome Italia onlus.



Dario Budroni



© Collezione Peggy Guggenheim. Photo Matteo De Fina


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