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Mario Ferraro: «La Costa Smeralda una destinazione sempre più innovativa»

Il Ceo di Smeralda Holding, Mario Ferraro: «Il turismo di lusso dimostra una maggiore resilienza. Il futuro? Sostenibilità, diversificazione dell’offerta, wellness e interventi strutturali»

Mario Ferraro Smeralda holding
Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding, in questo momento complicato qual è il futuro del turismo in Sardegna e nel territorio gestito dal Consorzio Costa Smeralda di cui voi fate parte?

«La Sardegna è ben posizionata grazie alle sue caratteristiche che la rendono unica. La diversità dell’offerta, le bellezze naturali e la bassa densità turistica privilegiano la nostra isola e in particolare la Costa Smeralda. La nostra strategia punta da un lato a preservare e valorizzare ciò che ha reso la Costa Smeralda così speciale e dall’altro lato di introdurre innovazioni complementari all’offerta turistica per aumentarne ulteriormente la sua attrattività anche verso nuovi segmenti di mercato e nuove generazioni di consumatori».

Il segmento del lusso mantiene una capacità di attrattiva superiore?

«In tutte le passate recessioni, il turismo di lusso ha sempre dimostrato una maggiore resilienza. Questo è altrettanto vero per la Costa Smeralda che, anche nei momenti difficili, ha sempre avuto flussi turistici superiori alle destinazioni più focalizzate sul turismo di massa. Nel “nuovo normale” vediamo persino una accelerazione di questo trend».

mare più bello Sardegna
Qual è la visione della Costa Smeralda proiettata nei prossimi dieci anni?

«Noi immaginiamo le aree associate al Consorzio Costa Smeralda come un’unica oasi verde incontaminata che, in controtendenza al resto del mondo, punta da un lato a uno sviluppo sostenibile ed intelligente per mantenere le sue caratteristiche, ma allo stesso tempo capace di innovare e di adattarsi ai tempi che cambiano».

Confermate tutti gli investimenti?

«In questo momento stiamo completando la ristrutturazione del Cala di Volpe sotto la guida di Bruno Moinard. Pur mantenendo la quintessenza del design originale di Jacques Couelle, si presenterà per la stagione 2021 con una serie di spettacolari innovazioni. Tra il 2021 ed il 2023 completeremo anche le ristrutturazioni degli hotel Cervo, Romazzino e Pitrizza e riporteremo in vita il Cervo Tennis che sarà trasformato in un albergo lifestyle dedicato a Millennial e Gen Z».

Quali saranno i punti più qualificanti della vostra offerta turistica?

«La diversificazione dell’offerta turistica e il design delle nostre strutture. Il wellness, una più ampia e contemporanea offerta di ristorazione, l’upgrade dei nostri hotel, più attività sportive per chi ha una vita più dinamica e più proposte per le famiglie sono i perni centrali di Costa Smeralda 2.0».

L’immagine Costa Smeralda si propone come destinazione ideale per trascorrere una vacanza sicura e serena anche per l’estate 2021?

«Nonostante il momento difficile, con la seconda ondata di Covid che sta minacciando il nostro settore, sono ottimista. La Sardegna è ancora percepita come una destinazione sicura e la prossima estate ci sarà una gran voglia di viaggiare e di ritrovare un po’ di equilibrio. Con i vaccini in arrivo prevedo una ripresa accelerata diffusa».

Avrete delle novità per gli alberghi e l’offerta di food&beverage?

«I ristoranti del Cala di Volpe si presenteranno con un nuovo design e, per rendere ancora più esclusiva e distintiva la proposta, inaugureremo il Beef Bar, un brand della ristorazione di lusso che nasce a Monte Carlo e ha sedi in tutto il mondo. A completamento della strategia di rinnovamento F&B, abbiamo acquisito una parte della cantina di Giorgio Pinchiorri che ci consentirà di proporre una delle più spettacolari selezioni di vini pregiati al mondo che saranno messi in mostra in una wine cave spettacolare a vista all’interno del ristorante Beef Bar».

Giandomenico Mele

Credits

  • Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding
  • Ph Marcello Chiodino

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