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20 Dicembre 2019

Maria Pintore, la punta di diamante di Radio Internazionale Costa Smeralda


Precisa, affilata, diretta. Maria Pintore, nata a Sassari nel giugno 63 da madre napoletana e padre gallurese, dall’imprinting partenopeo à da passà a nuttata, passa a riconoscersi testarda come il padre e molla solo quando ha in mano il risultato. Per lei il motto è ricominciare e, finché la madre la costringe, è sempre stata in Sardegna per la metà dell’anno in cui si svuotava dal turismo, l’altra metà la passava a Roma, poi è Sardegna tutta la vita.



La sua parabola alla radio inizia da giovanissima quando negli anni Novanta l’editore, Gianni Iervolino, la chiama a casa colpito dalla sua voce che ha sentito dalle frequenze di Radio Hobby, una piccola radio di Tempio Pausania. Una di quelle numerose micro realtà che sono scomparse per mancanza di mezzi, una giovane emittente che, familiarizzando con gli americani della base Nato ai piedi del monte Limbara, contamina col primo funky l’Italia a pochi passi dalla la diocesi di Tempio-Ampurias, sede vescovile. «Eravamo giovani dj che cercavano di carpire le novità presenti in un orizzonte culturale oltre oceano e gli americani si prestavano.» Maria Pintore ha la voce dell’autore, dall’emittente si identifica ogni sua intenzione. Lei ha una portata nel tono come chi ha voce in capitolo, come chi se ne intende di comunicazioni, non si tratta solo di musica diffusa, piuttosto di una diffusione di news: una forma contratta di informazioni, perché lei sembra sapere quanto basta e, di solito, basta meno. Costruisce una frase, la mette dentro un microfono ed è tutto lì. Quasi come se sapesse che sta entrando nell’esistenza di persone che una vita ce l’hanno già e che forse non vogliono nemmeno essere troppo distratte. Dalla radio forse vogliono essere accostate, senza alcun impegno. Lei sta dall’altra parte armata di quella voce che è sfondo, che tallona sostenendo i giorni di ascoltatori e gli ascolti di giorni dai numeri sempre più alti.



Un’emittente, quella di Radio Internazionale Costa Smeralda, che affonda le radici in una regione intensa e vitale, che dall’inventiva passa all’idea: «Far venire i dj sardi in radio è stata una scoperta anche per noi, sono un gruppo di addetti ai lavori davvero potente, ragazzi preparati, in preda a una competizione bella e divertente, si sostengono senza smettere di ampliare il loro bagaglio culturale e professionale. Una realtà talmente costruttiva da essere diventata rapidamente un appuntamento imprescindibile nella nostra programmazione.»



E si parla di nomi come Nello Simioli, il dj resident di Porto Cervo anche direttore commerciale della discoteca Sottovento, che da più di vent’anni fa ballare vip nazionali e internazionali della Costa Smeralda, oltre che direttore artistico del Gamf, il Golfo Aranci music festival. Poi c’è Andrea T Mendoza, il mago della consolle e notissimo dj delle notti più calde della Sardegna.



«Oggi in radio questi scatenati del panorama dj trasmettono ogni giorno mezz’ora di dance e di mixato. Da quando il mio editore mi ha dato le chiavi, come dice lui, ho cercato di fare una radio che non fosse a mia immagine e somiglianza, sarebbe un errore - precisa Maria Pintore - vogliamo proporre interviste e collegamenti, tra intrattenimento e approfondimento, che entrino nei complessi meccanismi di questo nostro territorio. La scelta editoriale è proprio quella di dar voce, in senso tutt’altro che figurato, a chi non poteva più averne o non ne ha mai avuta.»



Apre con la sola voce la porta d’oro che la Costa Smeralda costituisce per l’intera isola e ne fa uno scrigno di contenuti e curiosità mentre ancora una volta è l’Oceano che pretende di entrare nel Mediterraneo, si sente il mare come portando una conchiglia all’orecchio in un passaparola che intercetta e amplifica le istanze più diverse.



Una realtà affermata oggi nel mondo dell\'editoria regionale e, dal 1978, anno della sua fondazione, la storia dell\'emittente è profondamente cambiata così come la storia del territorio nel quale è nata.


Le trasformazioni di costume che hanno attraversato l’intera isola vedono nella Costa Smeralda il ponte che collega tutti, dalle associazioni di volontariato ai comitati cittadini, ai sindacati, alle associazioni sportive e di quartiere, tra business e mondanità.
«Nella nostra programmazione accogliamo un sindaco ogni settimana - dettaglia Maria Pintore - c’è stato quello di Tempio, di Olbia, di Golfo Aranci; i nostri primi cittadini accettano con slancio, sincronici e attentissimi a quella che è anche la nostra missione, capendo che il peso delle cose dette da una voce è superiore all’idea espressa da una trascrizione giornalistica. E non perché il fraintendimento sia sempre dietro l’angolo, o non solo, ma perché la voce veicola insieme ai concetti un certo grado di emozione che, per forza di cose, anche la più efficace delle penne non potrà mai rendere con autenticità, - ed è quel che più le piace del suo lavoro: accedere a una possibilità di essere vera - non la verità di un altro che io ti racconto ma la mia versione di verità, con la mia voce, descritta in prima persona proprio dai protagonisti, che diventa inappellabile.»



Racconta di intere scolaresche che invadono la radio: «Nella scorsa settimana abbiamo ospitato cinquanta bambini delle elementari. Piccoli uomini che scoprono la radio, che non hanno affatto in testa il concetto di radio, al microfono salutano la mamma e, può sembrare irrazionale, ci siamo commossi tutti quanti. Noi che pensavamo di cavarcela con dei chupa-chupa abbiamo dovuto far fronte all’ondata emotiva di quella loro inaspettata purezza d’espressione.»



Radio Internazionale Costa Smeralda è un\'emittente radiofonica sarda che storicamente rappresenta, non soltanto per i sardi ma per tutti coloro che associano al piacere dell\'ascolto l’indiscusso glamour della Costa Smeralda.



«A dicembre festeggiamo il record di 41 anni in radio, ci sono stati profondi cambiamenti aziendali ma da quando l’editore ha acquistato l’emittente, costruendo la sede con il concetto di uno spazio interamente pensato per accogliere una radio, con passaggi per i cavi e insonorizzazioni da bunker, dove la concentrazione degli speaker resta altissima, è avvenuto un vero e proprio salto di qualità. Inoltre, particolare importanza è stata data, nella politica aziendale, a tutti noi addetti ai lavori, su cui è stato fatto un importante investimento. Molti tra gli assunti hanno modo di crearsi una precisa professionalità diventando microfonisti, giornalisti o fonici. Un’ottima palestra e una rampa di lancio importante, dai microfoni abbiamo raccontato le vicende più diverse della politica e i dei cambiamenti, dai sequestri di persona a tutto quello che ha contribuito a creare un immaginario collettivo sulla nostra isola. Ma ciò che conta è che l’abbiamo fatto attraverso la voce degli interpreti delle diverse realtà. Una cassa di risonanza di quello che accade, a noi basta un telefono e siamo già sul posto e l’abbiamo già raccontato, la velocità che oggi è dei social noi qui dalla radio l’abbiamo sempre avuta.»



Bellissimi e stravaganti, secondo Maria Pintore, i momenti della trasformazione della Costa Smeralda che negli anni Novanta affronta un cambio di passo e di abitudini. L’emittente racconta ciò che accade dando spazio ai fatti. Le feste che in simultanea infiammavano anche Porto Rotondo che per alcuni è sempre stato considerato l’alter ego di Porto Cervo, i fantastici locali di Porto Cervo che trovavano i loro cloni a Porto Rotondo facevano discutere in un a sorta di derby glitterato mentre oggi la realtà è fatta di una comunità sfavillante ed endogamica, con nicchie di mondanità segreta, in un fruscio sotterraneo tra ville meravigliose di privati di cui a volte nemmeno si conosce l’identità. E l’estate esplode ogni anno e sempre meglio in una ripresa e ci mostra una nuova costa che, in un’epica festa non stop, si apre a una fruizione sempre maggiore. Il messaggio veicolato dalla pubblicità è cambiato, informa che non sono più solo i calciatori e guardare il porto cenando, possono farlo tutti senza essere ripuliti e, mentre prima la vista mare si schiudeva all’élite, oggi è movida di giovani viaggiatori del mondo reale.



«Nel nome ci leghiamo al quel sistema della Costa Smeralda che è anche per chi è completamente disinteressato alle definizioni di categoria - scandisce Maria Pintore - sono trascorsi quarant’anni, sono cambiate le regole nel mondo della radiofonia, sono cambiate le mode, i desideri, le ambizioni ma Radio Internazionale Costa Smeralda continua a rappresentare solidamente il punto di riferimento nell\'ambito dell’informazione. Il nord dell\'isola ha visto la graduale e inarrestabile fine di emittenti amate e popolari, di testate diffuse e apprezzate. La sua fama rappresenta lo zoccolo duro, lo spazio nel quale trovare la forza per passare attraverso cambi di proprietà, crisi economiche e sociali.»



Radio Internazionale Costa Smeralda ha sede a Olbia, all\'interno di una struttura appositamente realizzata per ospitare un\'emittente radiofonica. Le attrezzature, la divisione degli spazi e l\'utilizzo di tecnologie all\'avanguardia permettono un’attività commerciale vitale e in linea con le esigenze attuali.


La storia, mai come in questo caso, racconta di anni ricchi di successi, di incontri fortunati, di investimenti e di sfide vinte, seguite da razionali scelte imprenditoriali mai disgiunte da una infinita passione per il mezzo che è la radio.


La Gallura e il Nord Sardegna sono il suo bacino principale, propone musica, selezionata da professionisti del settore. Addetti ai lavori in grado di riconoscere un successo, fin dalla prima uscita, dj emergenti accanto a quelli che hanno legato il loro nome alle discoteche storiche della Costa Smeralda.



«Non voglio smettere di fare la radio, di entrare nelle storie delle persone e di farne parte - confida Maria Pintore - con la radio ci sei dentro, se assisti a un litigio vorresti prendere una posizione perché la radio è filo diretto di emozioni, mentre trasmetti non costruisci né ti occupi di curare l’immagine, posso stare anche la maschera di bellezza in faccia e coi bigodini, mi metto lo smalto: nessuno se ne accorge. Perché è sostanza non apparenza.»



Poi parla dello spessore dei suoi collaboratori, di Giovanna Campisi la scommessa vinta che conduce un programma sul segmento moda: «Non esiste in nessuna radio un programma dedicato alla moda, la sua professionalità e umiltà mi hanno subito convinto, quel suo modo di accostarsi alle cose che non conosce è straordinario, un insieme di tecnica e contenuto, in Progetto moda è fantastica e gradevole e traspare la sua conoscenza dell’architettura perché sta personalizzando uno suo stile. Luisa Cardinale è entrata agilissima nel meccanismo del volontariato, gli aiuti arrivano, con straordinaria efficacia è stata in grado di creare una rete di associazioni che dialogano e, grazie alle persone che stanno dentro la radio, agiscono sul cambiamento.»
Radicamento nel territorio, passione e una grinta manageriale sono gli elementi cardine per Maria Pintore che passa come una staffetta il microfono al mondo del possibile: imprenditori, artisti, professori e mistici dando luogo allo straordinario, dando voce a dirigenti scolastici che lanciano gli open day delle diverse scuole superiori, pronti a presentare un polo di formazione professionale in cui è l’istituto a diversificare le proposte e a modulare i principi.
Maria Pintore ha un’esperienza senza misura ma soprattutto lei è il lavoro che fa, al di là di ogni facile digressione, lei assomiglia alla sua voce ed è un’appassionata di questo strumento al punto che, in qualche modo, ne sembra dominata. Della voce dà una descrizione come di un’entità a sé stante, una sorta di divinità complessa in cui risiedono tutte le emozioni. Perché non è tanto la rabbia o l’innamoramento ad essere padroni della realtà ma la regolazione precisa che la voce sa conferire a ciascuna emozione. Lieve Maria Pintore parla di eco e di cassa di risonanza ma si capisce chiaramente che si riferisce al potere.


Anna Maria Turra

Inspiration

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