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Malika Ayane tra i big del Time in Jazz 2023

Per la prima volta a Berchidda la conferenza stampa di presentazione del Time in Jazz è stato un evento straordinario culminato con il concerto serale del grande pianista Antonello Salis

Malika Ayane

Malika Ayane e Tullio De Piscopo sono i nomi appena svelati nel corso di una conferenza stampa a Berchidda per la trentaseiesima edizione del Time in Jazz. De Piscopo aprirà il festival l l’8 agosto al Golf Club Puntaldia e il giorno seguente la cantante Malika Ayane si esibirà, invece, con un progetto del tutto originale nella tenuta de l’Agnata a Tempio Pausania. Questi e molti altri dettagli sono stati illustrati dal padrone di casa, Paolo Fresu, che con orgoglio ha ripercorso le origini del festival. «Time in jazz da sempre si è posto il problema di creare una relazione con il territorio  – ha spiegato Fresu -.

Nei primi anni eravamo un festival da cinquanta persone e si svolgeva nella prima settimana di settembre. Ricordo che faceva talmente freddo che mio padre andava a casa e prendeva un bottiglione di acqua vite che distribuiva ai partecipanti del festival. La manifestazione è cresciuta tanto, ma ha mantenuto quello stesso spirito originario e quella è la nostra forza.  Il passaggio dei grandi artisti  al nostro festival siamo convinti che non sia stato mai dimenticato dai partecipanti e dagli artisti stessi. Qui si raccontano memoria, gastronomia, lingua e mi piace pensare a questo termine “Su Connotu”, quella conoscenza che viene tramandata. A Berchidda questo termine diventa l’innesto, come si fa con gli ulivi, con il presente e con il jazz che è la musica più contemporanea che ci possa essere».

E grande è stata anche la soddisfazione del sindaco del comune che è adagiato ai piedi del Limbara. «La cultura serve a incentivare il progresso delle comunità locali ed è un potente strumento che produce economia, reddito e posti di lavoro – ha spiegato Andrea Nieddu primo cittadino di Berchidda -. Per questo sosteniamo con forza il Time in Jazz». La carovana di concerti attraverserà il nord della Sardegna, trovando ogni volta scenari differenti, tra borghi, paesaggi campestri e scorci marini: Arzachena, Banari,Bortigiadas, Buddusò, Budoni, Cheremule, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Mores, Oschiri, Porto Rotondo, Puntaldia,San Teodoro, Tempio Pausania eTula.

E tra gli altri nomi di spicco del ricco cartellone sono certamente da menzionare Eivind Aarset, Roberto Ottaviano, Sade Mangiaracina, Daniele di Bonaventura, Dhafer Youssef, Nanni Gaias, ma anche Colle Der Fomento, Kaos & Dj Craim dimostrazione che questo festival non è e non sarà mai autoreferenziale e che è da sempre aperto ad ogni genere musicale: come in questo caso all’hip hop. “Chissà domani su che cosa metteremo le mani e se si potrà contare ancora le onde del mare”), «Futura è un progetto d’amore  – ha spiegato Fresu – sognato con la complicità di un muro innalzato da due superpotenze che, nonostante tutto, non cancellano quel bisogno di emozione e di pathos nonché di condivisione che alimenta le nostre vite. Un bisogno che permea e attraversa le differenti generazioni alle quali vogliamo dedicare il tema di questa edizione, la numero trentasei, di Time in Jazz. Lo facciamo utilizzando lo strumento che meglio conosciamo: la musica che, da sempre, è la portavoce delle istanze e dei bisogni giovanili nonché la voce narrante delle loro speranze. Futura è visione e coraggio. Quello del poter affrontare un presente complesso che mai avremmo immaginato di dover vivere e che va condiviso nel crossover generazionale e con quell’apertura che è del jazz in quanto musica meticcia e attuale».

Davide Mosca

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