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10 Settembre 2019

Luogosanto, il gioiello antico della Gallura


Nel cuore della Gallura, a 20 minuti da Arzachena, sorge un piccolo paese con una grande storia chiamato Luogosanto. Il piccolo borgo nasce nel XIII secolo quando dei frati francescani decidono di fondare un convento in quelle valli, oggi convertito in museo dedicato alle vicende religiose e storiche del Medioevo in Gallura. Da quel momento in poi il centro vede un’espansione che avrà i suoi alti e bassi e che lo porterà, oggi, ad essere uno dei centri di maggiore interesse culturale e religioso della sua zona.



Passeggiando per le strade lastricate e le piazze verdi non è difficile comprendere perché Luogosanto sia così importante per i suoi abitanti e per chi arriva in visita da fuori. La città e il suo territorio sono infatti meta ogni anno di pellegrinaggi religiosi, sia grazie ai numerosi piccoli santuari disseminati nelle sue campagne (in tutto 22), sia per la presenza della chiesa di Nostra Signora di Luogosanto, una basilica minore risalente al XIII secolo che ottiene in seguito il privilegio di una Porta Santa, aperta ogni sette anni per un anno intero.



Ma è anche nei dintorni del paese che la storia di questo territorio prende vita. Così, nell’arco di una giornata, tra il borgo e le sue campagne potrai scoprire insediamenti nuragici, castelli monumentali, santuari e tracce del periodo giudicale che tanto ha segnato la Sardegna.
Ecco alcuni dei punti di interesse di Luogosanto assolutamente da visitare durante una vacanza in Gallura.



Nostra Signora di Luogosanto


Iniziando dal centro abitato, che si sia credenti o meno una visita a questo magnifico edificio in pietra di granito è quasi d’obbligo. La basilica minore viene edificata dai frati francescani nel XIII secolo dopo che, secondo la leggenda, la Vergine apparve loro e gli indicò dove erigere la chiesa e dove trovare le reliquie dei santi Nicola e Trano. In seguito fu interamente ricostruita nel XVII secolo e, subito dopo, le fu dato il privilegio di avere una porta santa, posizionata alla sinistra del portale principale e che fu poi ricreata in bronzo e scolpita dallo scultore Luca Lucchetti. La porta viene aperta ogni 7 anni per un anno intero.
All’interno la struttura è divisa in tre navate, ma ciò che colpisce il visitatore è la Madonna lignea che si trova al suo interno, chiamata anche Regina di Gallura e, secondo la leggenda, restituita dal mare in una delle spiagge vicine ad Arzachena.



Museo dello stazzo Agnana


Il Museo Agnana è l’orgoglio di Luogosanto sia perché racconta la storia del paese intorno al XVII secolo, una storia di ripopolamento proprio grazie all’improvvisa comparsa di numerosi stazzi nelle sue vicinanze (oggi sul territorio ne sono presenti 350), sia perché alla sua stessa fondazione hanno contribuito proprio le famiglie del paese.
Quando infatti il museo è stato ufficialmente inaugurato nel 2005, per arricchire la sua collezione di oggetti della vita quotidiana e della tradizione tutti i cittadini che possedevano manufatti, mobili e attrezzi storici hanno deciso di donarli alla struttura, che oggi li espone al pubblico.
La visita al museo è particolarmente suggestiva, sia per l’attenzione con cui è stata pensata la mostra (si articola tra le stanze originali dello stazzo) sia per la bravura delle guide, pronte a raccontarne la storia e a rispondere a tutte le domande dei visitatori.


 

Orari e info utili
La struttura è aperta:





  • A Gennaio, Febbraio, Marzo, Novembre e Dicembre solo su appuntamento.


  • A Maggio, Giugno, Settembre e Ottobre, dalle h.17:30 alle h.19:00


  • Da Luglio ad Agosto, tutti i giorni dalle h.10:00 alle h.12:30 e dalle h.19:00 alle h.22:30.
    L’ingresso al museo è gratuito.



Museum Natività della Beata Vergine Maria


Situato nel cuore della cittadina a pochi passi dalla basilica, questo museo era nell’antichità il convento da cui poi si sviluppò la città di Luogosanto, poi ristrutturato e convertito in spazio museale.



Qui sono raccolti numerosi reperti che raccontano la storia della devozione religiosa in Gallura, dalla splendida collezione di gioielli e monili finemente lavorati che nel corso degli anni sono stati donati alla Madonna, alle statue di marmo del 1700-800 fino ai diversi abiti religiosi e tradizionali riccamente decorati.


La collezione all’interno del museo fa riflettere non solo per la sua importanza religiosa ma anche perché ci racconta qualcosa in più sulle tecniche artigianali locali e sulla storia di Luogosanto.


 

Orari e info utili
Il museo è visitabile su prenotazione chiamando il numero riportato sulla pagina ufficiale museumtempioampurias.it.



Monti Casteddu e la capanna delle riunioni


A due passi da Luogosanto che sorge proprio sulle sue pendici, si trova Monti Casteddu, montagna ricca di boschi e accessibile a tutti che al suo interno racchiude numerose testimonianze delle antiche civiltà neolitiche, nuragiche e prenuragiche.


Passeggiando verso la cima del monte infatti, potrai imbatterti in numerose capanne nuragiche e tafoni, suggestive formazioni rocciose cave che in passato venivano utilizzate come dimore o tumuli, mentre in cima potrai ammirare la piccola “capanna delle riunioni”, testimonianza della civiltà nuragica che visse nell’età del bronzo, piccola ma suggestiva per il suo significato storico e l’ottimo stato di conservazione.


Monti Casteddu offre inoltre diversi percorsi naturali adatti sia alle passeggiate a piedi che alla mountain bike, rendendolo una tappa perfetta per chi cerca un’alternativa alla spiaggia e vuole trascorrere una giornata tra la natura e i borghi della Gallura.


 

Come arrivare
L’ingresso di Monti Casteddu è raggiungibile da via G. Mazzini e svoltando in Via/Carréra Monti Casteddu fino al cancello del parco.



Eremo di San Trano


L’eremo di San Trano è una piccola chiesa campestre immersa nel paesaggio gallurese dove un tempo, dicono le storie del luogo, vissero in eremitaggio i santi Nicola e Trano.


Il fascino di questo luogo però non è solo dato dalla sua grande importanza religiosa, che lo inserisce al centro della leggenda secondo la quale i frati francescani intorno al 1200 trovarono i resti dei due santi sotto la guida della Vergine, ma la sua bellezza sta anche nel paesaggio naturale in cui è inserito.
L’eremo sorge infatti sopra delle grandi rocce granitiche in un punto panoramico dal quale non solo è possibile dominare una grande porzione di campagna ma nelle belle giornate, proprio da quel luogo sopraelevato è possibile vedere le Bocche di Bonifacio.


 

Come arrivare
Partendo da Luogosanto, immettiti in via S. Trano e percorrila fino all’uscita del paese. Alla Colonna Mariana svolta a destra per immetterti nella Strada per San Trano, quindi continua fino a destinazione.



Palazzo di Baldu


Si pensa che il Palazzo di Baldu sia stato una proprietà di Ubaldo Visconti, giudice di Gallura dal 1225 al 1238.
Immerso nella suggestiva e pacifica cornice di una foresta di lecci e querce, oggi di questo castello restano tre pareti senza volta che riescono comunque a raccontare un passato così illustre e ormai lontano, rendendolo una meta frequentata sia dagli amanti della natura che dagli appassionati di storia.


Da vedere anche la vicina Chiesa di Santo Stefano risalente al XVII secolo circa, molto semplice nella sua struttura ma anch’essa inserita in una cornice paesaggistica di rara bellezza.


 

Come arrivare
Da Luogosanto prendi via S. Trano e prosegui fino alla colonna Mariana fuori dal paese, quindi immettiti sulla SP14 e prosegui fino all’incrocio con indicazione per il castello di Baldu sulla sinistra. Prosegui seguendo le indicazioni fino al castello.


Benedetta Piras

Inspiration

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