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Luca Telese e Giuliano Guida Bardi chiudono Porto Cervo Libri
11 Settembre 2023

Luca Telese e Giuliano Guida Bardi chiudono Porto Cervo Libri


Prosegue il suo cammino tra i temi dell’attualità, della società e della cultura il cartellone della rassegna Porto Cervo Libri, organizzata dal Consorzio Costa Smeralda, che chiude il cartellone con l’ultimo attesissimo appuntamento.


Questa sera, lunedì 11 settembre, alle 19.00 presso la Piazza del Principe protagonisti d’eccezione due autori sardi ma molto noti oltre Tirreno.


Luca Telese, giornalista cagliaritano di successo, autore televisivo, scrittore, da tempo trapiantato nella Penisola e quest’estate protagonista su LA7 della trasmissione “In onda” condotta insieme a Marianna Aprile, presenterà il suo ultimo volume per Solferino editore \"La scorta di Enrico\".


Ha collaborato con le più importanti testate giornalistiche, dal Corriere della Sera a Il Fatto Quotidiano, con lunghe esperienze televisive su Rai e Mediaset tra cui un triennio brillantissimo a Matrix, talk show di punta in seconda serata delle reti del Biscione.


Su La7 ha collaborato a lungo con David Parenzo conducendo la striscia quotidiana estiva del pre serale al posto di Otto e mezzo con Lilli Gruber e per diverse stagioni è stato ospite fisso di Massimo Giletti a Non è L’Arena.


E’ appena rientrato dall’ottantesima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia dove ha presentato \'Stato di Grazia\', pellicola che racconta la incredibile vicissitudine giudiziaria capitata al regista antimafia Ambrogio Crespi, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e oggi libero dopo l\'intervento di un atto storico, ovvero la Grazia parziale concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


Un documento intenso, emozionante e denso di pathos che ha ricevuto la standing ovation del pubblico del Lido: la platea, commossa, ha acclamato Telese per un’opera coraggiosa e di denuncia che farà molto parlare una volta chiusa la grande kermesse cinematografica.


Sul palco del festival letterario smeraldino Luca Telese sarà intervistato dal giornalista de L\'Unione Sarda Enrico Pilia.


I protagonisti di questa storia vengono dalla resistenza: al fascismo, alla violenza, alla fame. Hanno percorso vie diverse: dalle montagne partigiane alle catene di montaggio. Sono arrivati a una medesima destinazione: il Partito comunista italiano. Che a un certo punto delle loro vite si incarna nella figura di un uomo, Enrico Berlinguer. Questa è la loro storia, intrecciata a quella del loro leader. È fatta di tante vicende pubbliche – dalla primavera di Praga al golpe cileno, dalla rottura con Mosca all’attentato di Sofia – e di altrettante testimonianze private che illuminano vittorie e pericoli, scorci di confidenze e di intimità. Racconta gli anni al servizio di una missione, per il partito e per il Paese, che univa le famiglie di Berlinguer e dei suoi uomini in una paura fin troppo concreta, come dimostra il tragico destino di Moro e della sua scorta. E si allarga nella foto di gruppo di un popolo che nella stagione breve e folgorante di Berlinguer visse la propria appartenenza politica con un’intensità forse mai più raggiunta. «Non c’è apologia, e nemmeno agiografia in questo racconto: solo un’asciutta e preziosa esattezza, in cui la normalità di quella classe dirigente, rispetto alla irresponsabile follia di quella presente, sembra davvero un bene rifugio» scrive Luca Telese, che unendo la sua voce a quelle dei testimoni costruisce il racconto corale di una stagione insieme perduta e attualissima. «Quello emesso dalla scorta di Berlinguer non è il sospiro nostalgico per un passato che non tornerà mai: è il seme di una storia che oggi può far nascere nuovi frutti con il suo esempio. Una, dieci, mille, scelte di vita.»


Sicuramente da Berlinguer si potrebbe passare rapidamente allo sport ed in particolare al Cagliari Calcio ed alle vicende che Telese ha raccontato in una trilogia di grande successo dedicata alla squadra rossoblù ai tempi dello storico scudetto della stagione 1969/70.


L\'altro protagonista sarà Giuliano Guida Bardi, storico amico del celebre giornalista e scrittore cagliaritano, imprenditore (è suo il progetto di uno degli hotel di charme più celebrati dell\'Isola, l\'iconico Miramare affacciato sul porto di Cagliari come una finestra sul mare), autore e conduttore radiofonico, opinionista nei principali talk show televisivi di La7, Rai e mediaset, anche lui in libreria, sempre per Solferino, con “E a noi? Ascesa, caduta e ribellione dei borghesi”.


In un\'Italia segnata da un cambiamento politico a volte vorticoso, qualcosa rimane uguale: ci rimettono sempre gli stessi. Sono le donne e gli uomini che lavorano e fanno impresa, che pagano le tasse (e poi non ricevono i servizi), pagano le multe (e poi vedono arrivare i condoni), pagano le bollette (ogni mese più salate) e alla fine del mese vedono rosso: nel conto in banca e per la rabbia. Intanto, si diffonde un clima di paura e di incertezza che non solo non può favorire lo sviluppo di nuove iniziative e nuove aziende, ma mina la democrazia.


Se infatti le persone non sono economicamente indipendenti, se sono costrette a dipendere dallo Stato, dalle sue provvidenze, dalle sue decisioni anche quando arbitrarie, l\'ordine liberale non esiste più.


Così si fondono, in un unico magma soffocante, crisi politica e crisi economica e, dal Covid alla guerra, dai costi energetici all\'aumento dei tassi, ondata dopo ondata, nella totale incapacità d\'azione dei governi tanto di destra quanto di sinistra, le imprese falliscono, le aziende chiudono e la classe media rischia di diventare il nuovo proletariato.


Con ricchezza di analisi e forza argomentativa, Giuliano Guida Bardi firma un vero e proprio reportage dal fronte della guerra alla borghesia, invocando un cambiamento non più rinviabile.


Non sono, però, solo tinte fosche: brillano infatti in questo accurato quadro di storia e cronaca la resilienza, la creatività, la generosità con cui una spina dorsale di professionisti e imprenditori, con poche certezze e ancor meno tutele, continua a tenere in piedi il corpo del Paese. Nonostante tutto.


L’ingresso è come sempre libero e gratuito.


Gigi Maestri


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