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L’oro d’Italia, il libro di Marco Frittella in Costa Smeralda

La presentazione del libro in programma il 12 luglio a Porto Cervo, nella meravigliosa Sottopiazza insieme alla giornalista Monica Setta

Dopo Italia, whats Next? Prospettive 2023, condotto da Annalisa Chirico con la presenza di volti noti della stampa italiana, un’altra figura del giornalismo nostrano sarà al centro di una serata da non perdere a Porto Cervo. La Costa Smeralda vede per altro con estremo piacere chi riesce a valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese attraverso dei volumi estremamente approfonditi. Il caso de Loro dItalia, il libro di Marco Frittella, direttore di Rai Libri e conosciuto per la sua carriera nei telegiornali di punta del servizio pubblico fino alla conduzione dal 2020 al 2022 di Unomattina, rientra in questa categoria e sarà presentato il 12 luglio nella splendida Sottopiazza di questo borgo incantato. Oltre all’autore del libro ci sarà inoltre la celebre giornalista Monica Setta – conduttrice di Unomattina in famiglia insieme a Tiberio Timperi su Rai1 – che ci guiderà alla scoperta di questa pagine che racchiudono frammenti importanti della nostra società moderna.

Il libro

Marco Frittella con questo volume cerca di ripercorrere – attraverso la voce e gli sguardi di esperti in materia come manager e archeologi  – le storie che riguardano nel dettaglio alcuni dei principali recuperi avvenuti nel corso del tempo. L’Italia ha del resto alle spalle dei beni culturali e artistici invidiati da tutto il mondo, ma molto spesso non si è riusciti a proteggerli nel modo più opportuno.

Lo scandalo legato al crollo della Domus Armaturarum di Pompei nel 2010 ha portato in verità a un sostanziale cambio di rotta in alcuni sistemi museali, e ciò ha comportato a una vera e propria rinascita del patrimonio artistico-culturale, grazie ai casi virtuosi di Pompei ed Ercolano trasformati in simboli di un cambiamento in fase avanzata.  Marco Frittella guarda questa evoluzione, da Pompei alle Regge di Caserta, di Carditello e della Venaria Reale, attraverso i lavori compiuti dai volontari (come nel caso del sottosuolo napoletano o dei tanti edifici sottoposti alla cura del FAI), e soprattutto le politiche di autonomia dei musei concentrando forze e risorse. Grande spazio inoltre alle due eccellenze italiane riconosciute a livello internazionale, dalle diverse scuole di restauro fino al nucleo dei Carabinieri che da anni si occupa di tutelare un patrimonio che finalmente sta riemergendo.

Riccardo Lo Re

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