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L’importanza della posidonia, l’”erba di Nettuno”

La salvaguardia della pianta acquatica mediterranea è fondamentale per l’ecosistema acquatico. Dopo la rimozione della posidonia dalle spiagge nella bella stagione, è una priorità per il Consorzio Costa Smeralda che in autunno torni in mare

posidonia

Il Consorzio Costa Smeralda ha a cuore tutta la natura lussureggiante che prospera nell’area che gestisce, inclusa la flora sottomarina. La posidonia, nota anche come “erba di Nettuno”, è una pianta acquatica che cresce lungo le coste del Mediterraneo, dal Marocco alla Turchia. Si tratta di una pianta perenne, che forma praterie sottomarine estese per migliaia di chilometri quadrati, costituendo uno degli ecosistemi più importanti del Mediterraneo.

Il ciclo vitale della posidonia è caratterizzato da una crescita lenta ma costante, con una vita media che può superare i 50 anni. La posidonia produce foglie lunghe e strette, che si estendono dal fondo marino fino alla superficie, dove formano una sorta di tappeto vegetale. Le foglie sono dotate di piccoli pori che permettono lo scambio di gas con l’ambiente circostante.

La posidonia è importante per la vita in mare per diversi motivi. Innanzitutto, le praterie di posidonia costituiscono un habitat vitale per numerose specie marine, tra cui pesci, molluschi e crostacei. Inoltre, la posidonia svolge un ruolo fondamentale nella stabilizzazione dei sedimenti del fondale marino, prevenendo l’erosione costiera e contribuendo alla formazione delle spiagge. Infine, è un’importante fonte di ossigeno per l’ambiente marino, grazie alla fotosintesi clorofilliana che svolge.

Tuttavia, la posidonia è spesso minacciata dall’attività umana. In particolare, le sue praterie sono a rischio a causa dell’inquinamento, della pesca indiscriminata, del turismo di massa e delle attività antropiche in generale. In particolare, l’approdo di barche e imbarcazioni nelle aree di posidonia può causare danni irreparabili, compromettendo l’ecosistema marino.

Per questo motivo, è importante salvaguardare la posidonia e proteggere le praterie sottomarine. Una delle azioni più importanti effettuate dagli uomini dei Servizi Consortili della Costa Smeralda® è quella di rimuovere la posidonia dalle spiagge d’estate, consentendo ai bagnanti di godere appieno della sabbia e del bagnasciuga, ma poi di rimetterla in mare in autunno. In questo modo, si garantisce la sopravvivenza della pianta e si contribuisce alla tutela dell’ecosistema marino.

Inoltre, è importante sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della posidonia e sull’urgenza di preservarla. Solo attraverso un’azione coordinata di istituzioni, operatori turistici e cittadini è possibile proteggere la posidonia e garantire la sopravvivenza di uno degli ecosistemi più importanti del Mediterraneo.

Sibilla Panfili

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