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Le meraviglie del ginepro, spesso usato nelle ville di Porto Cervo

Tronchi modellati dal vento, oggi protetti e tutelati, che erano utilizzati per le travi dei tetti, ma anche per mensole, rifinire camini e creare cassapanche

ginepro

Cresce nei luoghi incolti, dal mare fino alla montagna, e del mare e della montagna ha preso insieme gli aromi forti, inconfondibili che uniscono il sentore del legno e dei muschi a quello del salmastro. In pochi avranno avuto l’accortezza di avvicinare il naso su questo legno, quello ricavato dall’arbusto del ginepro. Ma in tanti, se almeno una volta hanno visitato Porto Cervo, la sua chiesa di Stella Maris, o hanno avuto il piacere di varcare la soglia di alcuni tra gli hotel smeraldini più lussuosi e molte delle sue ville incantate, hanno sicuramente ammirato qualcosa, anche solo un unico pezzo d’arredo, realizzato con questo pregiato legno. È un tratto caratteristico del panorama della Sardegna; i suoi tronchi modellati dal vento che sull’isola batte forte, il suo particolare fogliame fatto di aghi e le sue bacche, preziose sia nell’antica tradizione di medicina popolare che per produrre dell’ottimo liquore, sono una cosa protetta e da tutelare. Così caratteristica da aver impregnato, con il suo odore e il suo colore, le dimore più belle delle aree gestite dal Consorzio Costa Smeralda.

Lo aveva scelto anche il principe Karim Aga Khan che non si era inventato nulla di nuovo quando aveva deciso di far inglobare nel design di case e strutture alberghiere questi pezzi di legno. Il principe non aveva fatto altro che “prendere in prestito” l’idea messa in atto dai pastori del tempo che con i tronchi di ginepro ci facevano le travi per i loro tetti dei rifugi nel cuore dell’isola, e li usavano per costruire mensole, rifinire camini e creare cassapanche, quelle poche che adornavano le abitazioni all’epoca. E sono mensole, cassapanche, tavolate, sedie, cancelli d’ingresso che ritornano, ancora oggi, tra gli oggetti presenti in ville da sei zeri.

«Il cliente straniero, ma anche quello italiano resta sempre affascinato alla vista di complementi d’arredo fatti con il ginepro, – spiegano dall’agenzia immobiliare Maior Capital Real Estate che ha una delle sue sedi in Costa Smeralda – tanto più che noi spieghiamo la particolarità di questo arbusto e il fatto che è tutelato e protetto. Le ville di prima realizzazione, costruite quando ancora il Comitato architettonico del Consorzio Costa Smeralda era presieduto dal Principe Aga Khan e vigilava sull’utilizzo esclusivo di materiali locali per la costruzione delle strutture, come il ginepro appunto e il granito di Gallura, conservano il loro fascino proprio grazie a questi materiali che rifiniscono camini o compongono i soffitti».

Antonella Brianda

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