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Le chiese romaniche a portata di smartphone: nuovi totem con QR code

L'installazione di novanta cippi digitali consentirà di arricchire l’esperienza del visitatore che potrà conoscere ogni informazione sugli edifici

chiese romaniche

Le nuove tecnologie di rete hanno cambiato il significato di reale e virtuale. Oggi è davvero semplice con un dispositivo come lo smartphone avere accesso a una quantità infinita di informazioni. Per questo molte associazioni, come il caso della  Fondazione Sardegna Isola del Romanico, hanno deciso di sfruttare questa occasione per integrare questo sistema per migliorare l’esperienza di visita nei musei. Le chiese romaniche saranno quindi direttamente connessi allo smartphone grazie all’installazione di novanta cippi digitali all’esterno degli edifici. Un progetto di ampio respiro realizzato dalla Fondazione in collaborazione dell’artigiano Walter Pinna. Sul basalto saranno incisi novanta QR Code messi a disposizione dei visitatori che potranno conoscere ogni informazione sulla storia di queste strutture. Ogni edificio, dalle chiese, monasteri alle abbazie, ha una sua identità, e raccontano uno spaccato culturale religioso e architettonico del Paese.

Il progetto è stato mostrato in ogni suo dettaglio nel sito archeologico di Santa Sabina a Silanus. Un luogo ricco di storia che raccoglie intorno a sé tutto il patrimonio archeologico sardo vista la presenza di un nuraghe, un pozzo sacro e due tombe di giganti. I totem, che saranno installati e posizionati tutti dopo l’autorizzazione della Sovrintendenza, sono stati presentati dal Presidente della Fondazione Sardegna Isola del Romanico Antonello Figus, il sindaco di Silanus Gian Pietro Arca e l’assessora alla cultura del Comune di Silanus Maria Antonietta Nieddu. In quell’occasione erano presenti anche gli studenti di Silanus che proprio grazie a un programma portato avanti dai docenti stanno effettuando un percorso specifico che consentirà di conoscere a fondo la storia del territorio e la cultura sarda.

«I cippi con incisi i QR Code porteranno i visitatori a scoprire le singole chiese romaniche della Sardegna- commenta il presidente della Fondazione Antonello Figus- entro la fine della primavera contiamo di aver installato ogni singolo cippo mentre il sito è già operativo e contiene tutte le informazioni utili ai turisti: ciascuno, infatti, con il proprio telefonino potrà accedere all’immenso patrimonio del romanico sardo attraverso le schede scientifiche, i video, le fotografie, le riproduzioni in 3D, e dal proprio smartphone sarà possibile effettuare anche i virtual tour».

«Inoltre – prosegue Antonello Figus – il cippo consentirà di avere tutte queste informazioni multimediali anche se la chiesa dovesse essere temporaneamente chiusa o aperta ma non gestita. Nei prossimi mesi tutto sarà tradotto in lingua inglese ma il progetto non si fermerà qui perché intendiamo tradurre queste informazioni anche in altre lingue europee come il francese, il tedesco e lo spagnolo, in questo modo amplieremo il servizio anche ai turisti stranieri».

Non sarà l’unico progetto di questo 2024.  Fondazione Sardegna Isola del Romanico ha svelato altri progetti che riguarderanno direttamente i ragazzi, a cominciare da un gioco di società che avrà lo scopo di incuriosire e formare i giovani. «Questo nuovo anno ci porterà molta altra tecnologia all’interno del Centro di Documentazione di Santa Giusta, arriverà un grande ledwall che si aggiungerà ai visori e al grande schermo touch con cui i visitatori possono viaggiare virtualmente ».

Riccardo Lo Re

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