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La Sardegna descritta da Lawrence rivive grazie al Trenino Verde

Percorsi mozzafiato e tortuosi, panorami inaspettati e natura tra interno e mare. Oggi la Regione ha deciso di investire 62 milioni di euro per i lavori di manutenzione della rete ferroviaria storica

Trenino Verde

“La Sardegna è un’altra cosa”, “Incantevole spazio intorno e distanze aperte: nulla di definito, nulla di definitivo, “È come la libertà stessa”. Con queste parole suggestive il grande scrittore inglese David Herbert Lawrence descriveva nel suo libro Mare e Sardegna quella terrà che gli era entrata nel cuore. Un’esperienza maturata nell’inverno del 1921 quando Lawrence insieme alla moglie, la baronessa Frieda von Richthofen, cugina del famoso Barone Rosso, decisero di imbarcarsi per la Sardegna e utilizzare il treno per attraversare l’Isola. Da Mandas nel sud dell’Isola a Olbia, passando per alcuni paesi dell’interno, Sorgono e Nuoro e per alcuni costieri come Orosei. Un viaggio scomodo e avventuroso, per scelta in terza classe, su percorsi impervi e tortuosi, ma estremamente spettacolari a bordo di carrozze di legno trainate da locomotive a vapore. Un fascino magico che conquistò a tal punto lo scrittore che poco dopo il suo rientro in Inghilterra scrisse uno dei più bei libri dedicati alla Sardegna e ai suoi abitanti. “Correvamo così nell’oro del pomeriggio, per un ampio paesaggio quasi celtico di colli, sul nostro trenino, che procedeva tortuosamente e sbuffava molto veloce”, la meraviglia di questo racconto ancora oggi fa venir voglia di emulare lo scrittore per scoprire, in modo alternativo, la Sardegna più bella.

Ed è ancora possibile grazie al “trenino verde” che copre ben cinque itinerari differenti per una lunghezza complessiva di 438 chilometri: la più lunga rete ferroviaria turistica d’Europa. Oggi però la necessità di manutenzione delle linee ferroviarie sarde destinate a uso turistico ha convinto la Regione Sardegna ad investire 62 milioni di euro delle risorse del Pnrr per i lavori di ammodernamento delle quattro tratte storiche Isili-Sorgono, Mandas-Arbatax, Macomer-Bosa e Sassari-Tempio-Palau.

«Il Trenino verde è un patrimonio storico e identitario della Sardegna – commenta il presidente della Regione, Christian Solinas – che la Regione sta rilanciando e valorizzando perché rappresenta un importante veicolo di promozione dellimmagine dellIsola e una fonte di sviluppo per lintera economia, non solo per i territori in cui ricade il percorso. Con queste risorse potremo potenziare il servizio e rafforzare ulteriormente la nostra già ricca e diversificata offerta turistica». Grande anche la soddisfazione dell’assessore regionale ai trasporti Giorgio Todde: «Laccordo con Arst e Rfi rientra in un progetto di rilancio complessivo delle attività del Trenino verde che la Giunta sta portando avanti da tempo. Questo massiccio piano di investimenti ci consentirà di rendere il servizio più moderno ed efficiente promuovendo i valori ambientali e naturalistici e gli aspetti più genuini della Sardegna».

Davide Mosca

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