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La Gallura la sesta in Italia per crescita delle imprese

A dirlo è lo studio Unioncamere che ha rielaborato gli ultimi dati del 2023. Le iscrizioni sono state 2.721 con un tasso dell’1,41% L’anno appena passato è stato pieno di soddisfazioni per l’intera Gallura. La regione, infatti,

A dirlo è lo studio Unioncamere che ha rielaborato gli ultimi dati del 2023. Le iscrizioni sono state 2.721 con un tasso dell’1,41%

L’anno appena passato è stato pieno di soddisfazioni per l’intera Gallura. La regione, infatti, non smette di crescere. Ed è un bene viste le grandi potenzialità di sviluppo a livello economico e turistico grazie a mete di grande valore come Porto Cervo. Il territorio che si sta preparando in questi mesi all’inizio della stagione estiva. Il turismo, e non solo, genera un indotto importante a una regione che rappresenta il fiore all’occhiello del Mediterraneo. La Camera di Commercio del Nord Sardegna risulta essere infatti la sesta in Italia per crescita delle imprese nel 2023. Un numero che è frutto dello studio redatto da Unioncamere e rielaborato da Comunicazione e Centro Studi del Cipnes Gallura.

Le cifre

Nel 2023 le nuove imprese iscritte sono state 2.721 a fronte di 1.940 cessazioni. Un dato assolutamente positivo con un saldo di 781 aziende in più e con un tasso di crescita dell’1,41%. La Camera di Commercio di Sassari e Gallura si posiziona infatti al sesto posto, preceduta solo da aree di un certo spessore come Milano (prima con il +2,1% di crescita), Roma (1,91%), Trieste (1,59%), Napoli (1,51%) e Grosseto (1,44%).

Lo studio di fatto premia la Gallura e le sue iniziative a livello imprenditoriale. Il Nord Sardegna, grazie agli sforzi di località come Olbia, hanno spinto l’asticella sempre più in alto portando la Gallura a essere davvero competitiva. Il territorio  nell’ultimo decennio ha saputo affrontare le sfide del momento con delle scelte che si sono rivelata corrette a giudicare dalla crescita cospicua delle imprese nel Nord Est della Sardegna. Questa tendenza che ha consentito di avere le percentuali più alte d’Italia, ma quel che conta è la qualità dell’offerta rivolta ai clienti. Un elemento che non può essere messo in secondo piano dato che è proprio questo a garantire il successo di una destinazione, forte anche di un contesto favorevole come quello dell’isola.

Stando infatti ai dati di Unioncamere, la Sardegna ha registrato 7.893 iscrizioni e 6.330 cessazioni con un saldo di 1.563 imprese (+0,91%). Le imprese iscritte al 31 dicembre erano 170.683.

Guardando invece il dato italiano, le nuove entrate sono state 312.050 contro 270.011 cessazioni per un saldo positivo di 42.039 nuove imprese (+0,70%). Le aziende iscritte al 31 dicembre erano 5.957.137.

Riccardo Lo Re