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La Costa Smeralda meta preferita dai proprietari degli yacht più belli al mondo

Un report del Cipnes Gallura analizza la presenza di questi giganti del mare a Porto Cervo, a Portisco, Cannigione e Porto Rotondo mettendo in luce le ricadute economiche sul territorio

Costa Smeralda

Da Cala di Volpe a Porto Cervo l’estate saluta l’arrivo delle barche più eleganti e tecnologiche al mondo. Come delle regine dei mari, ormeggiate nelle baie più spettacolari del mondo: in Costa Smeralda. Impossibile rimanere indifferenti al grande spettacolo che ogni stagione si rinnova e che attira la curiosità di migliaia di turisti. In alcuni casi questi gioielli acquatici vengono chiamati giga yacht perché ancor più grandi (oltre i 24 metri), lussuosi ed esagerati dei “normali” yacht. Veri e propri capolavori di ingegneria navale ed espressione dell’estro dei migliori yacht designer al mondo. Spesso con forme strane, futuristiche. Come delle astronavi atterrate sull’acqua. E i proprietari? Re e regine, principi e sceicchi, magnati, imprenditori delle più grandi aziende al mondo. Per loro l’estate ha un solo sinonimo: la Sardegna e in particolare questo angolo di paradiso. La natura incontaminata abbinata ad un servizio esclusivo di altissima qualità proposto dal territorio fanno di questa destinazione la meta preferita di questo target di turisti vip. Un’interessante analisi di Cipnes Gallura, il consorzio industriale del Nord Est della Sardegna-Gallura, ha stimato un valore complessivo degli yacht presenti tra la Costa Smeralda, Cannigione, Portisco e Porto Rotondo pari a quattro miliardi di dollari, con un patrimonio personale dei proprietari di circa 300miliardi dall’inizio dell’estate. La ricerca del Cipnes Gallura si è basata sulla consultazione dei siti specializzati come marinetraffic.com e vesselfinder.com per localizzare gli yacht, superyachtfan.com per indicare i proprietari degli yacht e Forbes.com per stimare i patrimoni personali. In tutto sono stati analizzati nei primi mesi agosto 63 maxi, super e giga yacht. Con i suoi 160 metri di lunghezza, 48 suite per gli ospiti e 80 cabine per l’equipaggio, il Blue, è stato sicuramente il più imponente giga yacht che ha ormeggiato quest’estate nelle acque di Porto Cervo. Il proprietario è lo sceicco Mansour Al Nahyan membro della famiglia reale di Abu Dhabi il cui patrimonio personale stimato si aggira intorno ai 38 milioni di dollari. Non meno importanti le presenze di Moneikos del valore di quaranta milioni di dollari di proprietà della famiglia Del Vecchio e poi Acqaurius di Steve Wynn, Faith di Lawrence Stroll, Apogee di Darwin Deason o di Kaos di Nacy Walton Laurie, della famiglia Walmart, Legend dell’ex presidente di Google Eric Schmidt, Limitless di Les Wexner di Victoria’s Secrets. Facilmente immaginabile l’impatto economico che la presenza di queste imbarcazioni hanno sul territorio con dei benefici economici rilevanti per le marine turistiche, le società di assistenza e di servizi, ma anche alberghi, ristoranti, organizzatori di eventi, fioristi, supermercati, catering e produttori di specialità alimentari. Cipnes Gallura ha calcolato che l’economia nautica si traduce per la Gallura in un valore stimato in 325 milioni di euro. È per questo motivo che il consorzio industriale che ha nei suoi obiettivi quella di favorire la crescita economica del territorio sta impegnando tutti i propri sforzi per far riconoscere Olbia come distretto della nautica e creare le condizioni perché un giorno gli yacht oltre i 24 metri possano essere portati a Olbia per il rimessaggio invernale.

Davide Mosca

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