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Iperico, la pianta officinale dalle mille proprietà

Antidepressivo e antivirale naturale, ha bellissimi fiori gialli e in giugno sboccia in tutta la Sardegna

Iperico

È un antidepressivo e un antivirale naturale, ha bellissimi fiori gialli, si chiama Iperico, è la pianta comune che esplode in estate, cresce nei terreni asciutti, lungo i margini delle strade, ai bordi dei campi e nelle radure. È diffusa dalla pianura alla montagna e la Sardegna ne è invasa.

L’Iperico, o Hypericum, è una pianta officinale perenne che, entrata di diritto nella medicina tradizionale per le sue proprietà fitoterapeutiche, è parte di una tradizione di cura millenaria. È un semi-sempreverde ed è appartenente alla famiglia delle Clusiaceae e al genere Hypericum.

Detta anche erba di San Giovanni, la tradizione vuole che la raccolta cada il 21 giugno con il solstizio d’estate, si utilizza per regolare il sonno e l’umore, soprattutto durante i cambi di stagione. Chiunque abbia provato a guarire una ferita sulla pelle utilizzando questa bellissima pianta ne ha testato le eccezionali proprietà antisettiche, emostatiche, cicatrizzanti e antinfiammatorie.

I suoi fiori vengono raccolti e messi a macerare in olio d’oliva che nell’infusione si colora di rosso. Basteranno 30 gr di fiori appena raccolti, 100 ml di olio extravergine di oliva (oppure olio di girasole o di mandorle) e un vasetto di vetro con tappo o chiusura ermetica, lasciate macerare nel vasetto chiuso per circa 40 giorni. Di tanto in tanto prendete il vasetto, giratelo ed esponetelo al sole ma una volta trascorso il tempo necessario, dopo aver filtrato l’olio, conservatelo al riparo dalla luce. Durante l’esposizione al sole si attivano i princìpi medicamentosi dell’ipericina.

Questo olio così ricavato si usa su ferite da taglio e, secondo la profonda esperienza di guarigione con le erbe che vanta la Sardegna, anche per la cura di ustioni gravi. Lo spiega Angela De Montis, ricercatrice in importanti contesti archeologici e museali della Sardegna nuragica, con una consulenza tecnico-scientifica al Cesim, centro studi identità e memoria, che vanta la presidenza di Giuseppa Tanda, testimonia:

«Un giorno, attraversando in viaggio la bella Barbagia, ho trovato l’Iperico fiorito. Ho fermato l’auto sul ciglio della strada ed ho raccolto alcuni fiori che ho subito usato su una ferita sulla mano che mi faceva molto male. Quasi immediatamente il cataplasma di fiori schiacciati ha chiuso e disinfettato la parte calmando l’infiammazione. – prosegue Angela De Montis – Cosa che non erano riusciti a fare i vari disinfettanti. A distanza di qualche ora la ferita sulla mano si è chiusa e sgonfiata.»

Ottimo per i dolori articolari e reumatici, l’Iperico lenisce punture di insetti e irritazioni poi, per via della stessa forza rigenerante che impiega sull’epidermide, rafforza anche unghie e capelli. Adatto anche come collutorio naturale e in caso di mal di denti e gengive infiammate. Ma cos’è l’olio di Iperico? Si tratta di una soluzione ottenuta dalla macerazione di fiori e delle parti aeree della pianta. Le sue foglie sono ovali e di forma oblunga, con delle piccole ghiandole che sembrano minuscoli fori da cui, tramite distillazione in una corrente di vapore, si ha l’olio essenziale mentre l’olio fisso si ottiene dai semi della pianta. Il rimedio è ottimo anche in caso di sbalzi ormonali, per esempio durante la menopausa.

L’Iperico, presente anche in compresse, tisane e capsule con il suo potere astringente e purificante, è adatto a contrastare gli effetti della couperose per il cui trattamento esterno basterà massaggiare piccole quantità di emulsione sulle parti interessate, ricordandosi di non esporle poi al sole. L’olio infatti, essendo foto sensibilizzante, può acuire gli effetti dei raggi solari sulla pelle, attenzione particolare quindi a efelidi o carnagioni deliziosamente chiare. Se si tratta di Hypericum perforatum, avete colto il fiore giusto.

Anna Maria Turra

Credits

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