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Il Natale nel mondo e le sue tradizioni
15 Dicembre 2020

Il Natale nel mondo e le sue tradizioni


Manca ormai poco al Natale, il periodo più atteso dell’anno: hai già allestito gli addobbi, preparato i regali e iniziato a mettere in pratica le tante piccole tradizioni di questo magico momento?


Sono tante le tradizioni natalizie seguite in tutta Italia. Alcune sono particolarmente famose, come l’allestimento dell’albero, la messa della vigilia o il cenone insieme alla famiglia, mentre altre sono meno conosciute e più legate all’ambito dei piccoli centri abitati, ma non per questo meno affascinanti. Dal ceppo nel camino dai poteri magici alla Candelaria sarda, il Natale nel nostro paese è ricco di sfaccettature tutte da scoprire.


Anche nel resto del mondo il Natale è fatto di gesti e tradizioni tra i più diversi, ecco alcuni tra i più famosi e curiosi.



Natale in Giappone


Il Natale in Giappone non è come lo immagineremmo in Italia. I giapponesi infatti non attribuiscono a questa festa la sacralità che le si da in molti paesi, piuttosto la reputano un\'occasione per festeggiare insieme, nonché un momento dedicato agli innamorati. Così, le città in questo periodo si addobbano a festa tra alberi natalizi e grandi luminarie da lasciare senza fiato, rendendo nel tempo il 25 dicembre il giorno perfetto per scambiarsi doni e fare le proprie dichiarazioni.


Un’altra usanza, entrata nella cultura giapponese a Natale, è quella di mangiare il pollo fritto, specialmente nelle catene di ristoranti KFC. Questa curiosa tradizione risale agli anni Settanta, quando l’azienda americana ha sponsorizzato il proprio prodotto di punta come perfetto per il Natale, rendendolo da quel momento quasi un must per i giapponesi!



Natale in Canada


In Canada questa festività è sentita in modo particolare, con diversi tipi di tradizioni a seconda della zona geografica.


In alcuni piccoli centri ad esempio, una delle tradizioni più antiche e ancora oggi in voga è l’andare casa per casa mascherati, intonando canzoni davanti alla porta di chi la apre. L’usanza, chiamata mummering ovvero “recitare, fare una pantomima” non consiste però solo nell’andare di casa in casa: ai mummers si dovrà infatti offrire una bevanda calda e una fetta di torta prima di salutarli.


A Toronto invece il Natale si festeggia in grande da più di cento anni: ogni anno viene organizzata la Santa Claus Parade o Parata di Babbo Natale, una grande parata per le strade della città con gonfiabili, maschere, carri e bande musicali. Sempre a Toronto, il periodo delle feste è segnato dalla Cavalcade of lights, un festival tenuto nella piazza più importante della città che prevede musica, spettacoli, l’accensione del grande albero di 15 metri e per finire uno spettacolo pirotecnico più unico che raro.



Natale in Grecia


Anche in Grecia torna il motivo dell’amuleto contro gli spiriti maligni e la sfortuna, chiamati in questo caso kallikantzaroi. I kallikantzaroi sono spiriti malevoli simili a folletti che si dice compaiano nei giorni dal 25 dicembre al 6 gennaio e che è possibile scacciare soltanto grazie ad una ciotola di legno con del basilico e una croce al suo interno.


Questa ciotola, più comune degli alberi natalizi, è provvista di un filo che corre sul suo lato e a cui si appende una piccola croce avvolta nelle foglie di basilico. Ogni giorno la croce viene immersa nell’acqua santa e successivamente utilizzata per spargere l’acqua in tutte le stanze della casa, così da tenere i kallikantzaroi lontani dalla dimora.


In Grecia inoltre il giorno dedicato ai regali è il primo gennaio (e non il 25 dicembre) durante la festa in onore di San Basilio. Niente Babbo Natale o San Nicola, quindi: è San Basilio da Cesarea il santo del Natale. A San Nicola, il patrono e protettore dei marinai, è invece dedicato il 6 gennaio, durante il quale vengono esposte in tutta la città barche splendidamente decorate e di tutte le dimensioni proprio in onore del santo.



Natale in Spagna


Il Natale in Spagna è molto simile a quello italiano, fatto di alberi e decorazioni, grandi cene in famiglia e suggestive funzioni religiose tra il 24 e 25 dicembre.


Un’interessante tradizione tipica della zona della Catalogna e diversa dalle nostre è invece quella del Tió de Nadal o Ceppo di Natale. Il ceppo di legno è una vera e propria effige dall’aspetto amichevole: cavo all’interno, su una delle estremità si traccia un’espressione felice e sempre all’altezza di questo “volto” gli si inserisce un supporto costituito da due piedi, per farlo restare inclinato.



Su questo piccolo tronco viene poi sistemata una coperta come a volerlo tenere al caldo e dall’8 dicembre gli si presentano davanti dei piccoli bocconi di cibo, come a volergli dar da mangiare. Alla vigilia di Natale la famiglia intona dei canti natalizi davanti al tronco e i più piccoli lo toccano con delle bacchette per fargli cadere dei piccoli doni, come frutta secca e altri dolci. Quando dal ceppo cadrà uno spicchio d’aglio, allora i dolci saranno finiti. Quella del ceppo di Natale è sicuramente una tradizione divertente per i più piccoli, che ogni anno vi partecipano con grande coinvolgimento!



Natale in Austria


Quando si pensa al Natale in Austria, solitamente ci si immaginano i grandi mercatini fatti di casette di legno e situati nelle piazze coperte di candida neve. Se da un lato il mercatino natalizio è effettivamente molto comune in Austria in questo periodo, dall’altra le sue tradizioni non si fermano qui.


Ad esempio, una delle figure tradizionali del Natale insieme a San Nicola, il Babbo Natale austriaco, è certamente la sua controparte malvagia, Krampus. Munito di corna e dalle fattezze malevole, la maschera di Krampus vaga per le città insieme a San Nicola, punendo (così dice la tradizione) i bambini che durante l’anno sono stati cattivi.


Un’altra usanza storica in Austria tenuta il primo giorno dell’anno è il NeuJahrsKonzert, il concerto di musica classica del nuovo anno tenuto a Vienna e trasmesso in tutto il mondo.



Natale in Colombia


Dal 7 dicembre fino al 25 dicembre, in Colombia il Natale si celebra con presepi, canti e concerti e addobbi di tutti i colori e le dimensioni.


Il tipo di addobbo più famoso è senza dubbio la candela: esposte il 7 dicembre in onore dell’Immacolata, chiamato anche Giorno delle piccole candele, queste ultime rappresentano la purezza di Maria e vengono poste sui davanzali delle finestre, per le strade, davanti alle porte e ovunque queste possano essere ammirate. Si tratta di candele di cera o di carta dalle forme semplici o più complesse, spesso rosse e bianche.


L’8 dicembre poi, sempre in onore della Vergine si tengono celebrazioni e parate di ogni genere, mentre fuori da ogni casa viene posta un’effige dell’Immacolata.



Benedetta Piras


Crediti fotografie:


  • Toronto Cavalcade of Lights, da Benson Kua su Flickr, CC BY-NC-ND 2.0


  • Famiglia intorno all’albero di Natale, foto di Elly Fairytale da Pexels


  • Candela esposta su un tavolo, foto di Joanna Kosinska da Unsplash


  • Il Colonnello Sanders in versione Babbo Natale, Giappone: da Mark su Flickr, CC BY-NC-ND 2.0


  • Krampus in parata, di alpros su Flickr, CC BY-NC-ND 2.0


  • Bambini in piazza intorno al ceppo natalizio: da Mirsasha su Flickr, CC BY-NC-ND 2.0


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