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Il muflone sardo: in viaggio sulle sue orme
25 Ottobre 2022

Il muflone sardo: in viaggio sulle sue orme


Il muflone è considerato, a buona ragione e in tutta l\'isola, l\'animale simbolo della Sardegna. Il muflone sardo è una delle numerose specie autoctone dell’Isola. Proprio per il rischio di estinzione sfiorato negli anni Settanta a causa del bracconaggio, degli incendi e della concorrenza degli allevamenti zootecnici, oggi è ancora specie protetta ed è stato progressivamente reintrodotto a partire dalla fine degli anni Novanta.


È un animale sociale, vive abitualmente in branchi di varia consistenza, da quattro o cinque individui fino a una ventina. Si nutre di piante erbacee dei prati montani, ma non disdegna le fronde di alberi e arbusti. Il suo habitat classico è costituito dai pendii dei monti del Gennargentu, dai mille ai milleottocento metri di altitudine, ma ormai è presente in pianta stabile in molte zone della Sardegna. Principalmente Ogliastra, Monte Tonneri, Gennargentu, Supramonte, Monte Albo, Capo Figari, l’Asinara e sui Monti del Limbara. Qui ha trovato il suo habitat naturale e la possibilità di potersi riprodurre senza il pericolo di essere cacciato.



Da dove arriva il muflone sardo?


Il muflone (Ovis musimon) è un mammifero della famiglia dei Bovidi (sottofamiglia dei Caprini) ed è una specie autoctona della Sardegna e della Corsica. Solo in seguito è stato introdotto in varie località dell\'Europa e del mondo. Dal punto di vista genetico è considerato il discendente di una pecora rinselvatichita, e si ignora quali fossero i suoi progenitori.


Probabilmente in epoca protostorica è stato portato in queste isole dal vicino Oriente.



Caratteristiche fisiche


Nel muflone sardo-corso il maschio ha una corporatura più grande e robusta rispetto alla femmina. Ha grosse corna revolute che danno all\'animale un aspetto possente. Esse si accrescono per tutta la vita fino a diventare, negli esemplari più vecchi, molto appariscenti e maestose. Il colore del mantello e rossiccio, più scuro nella metà anteriore, e con due ampie macchie chiare sul fianco.


La femmina ha invece un aspetto più elegante e longilineo. Il colore del mantello è più uniforme e di un rossiccio più chiaro. Entrambi hanno la parte ventrale e posteriore del mantello di colore bianco. Il pelo, corto e raso nella buona stagione, diventa più lungo e folto in quella invernale.



Dove vedere il muflone sardo


Il muflone sardo potrebbe essere un piacevole avvistamento durante diverse escursioni in Sardegna. In particolare, le escursioni consigliate sono tre:


Escursioni da Golfo Aranci


Questo è un punto di partenza privilegiato per spostarsi verso Capo Figari e verso l’interno della Sardegna. Questa escursione è consigliata se volete immergervi per davvero nella natura della Sardegna, come nel cosiddetto “Canyon dei mufloni”, dove è possibile proprio avvistare esemplari di questa specie animale. In questa zona, consigliamo di vedere il Vecchio semaforo: questo è il nome della terrazza di un’antica fortezza da cui si potrà ammirare la costa della Maddalena.



Trenino verde di Arbatax


159 chilometri di ferrovia che, da Arbatax a Mandas, attraversa in pratica tutto il Gennargentu. Si visiteranno luoghi incantati, in una natura incontaminata, a bordo di treni che dalla fine del 1800 fanno il percorso a scartamento ridotto più lungo d\'Europa.



L’Asinara:


L’isola è facilmente raggiungibile con partenza da Porto Torres.



Sibilla Panfili


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