Connect with us

Sign up our newsletter

Get more inspiration, tips and exclusive itineraries

+
Il corpo della donna: un altare magico
21 Giugno 2023

Il corpo della donna: un altare magico


Scolpire e dipingere sono per Aurelia Nudda una pratica necessaria, la mostra sulla potenza delle emozioni nell’identità femminile sancisce i riconoscimenti e le critiche per come riesce a mostrare la forza espressiva della donna sia come figura ieratica della tradizione sarda, sia della modernità; spogliata e vestita dai desideri e dalle istanze di liberazione ne nasce un femminile che racconta di sé e della storia millenaria di una Sardegna in divenire. La potenza delle emozioni nell’identità femminile è il titolo della mostra personale di Aurelia Nudda che dal 23 al 28 giugno 2023 si terrà al Refettorio dell’Arte di corso Umberto a Olbia. È scultrice e pittrice l’artista sarda che espone con il patrocinio del MAD, collettivo artisti presieduto da Daniela Cittadini, della città di Olbia e dell’associazione professioniste FIDAPA BPW Italy. Questo è Paolo Levi, critico d’arte, che di lei dice: «Ciò che colpisce a prima vista delle opere è proprio il suo potere, quasi magico, di infondere nelle sue composizioni la potenza delle emozioni, della profondità e sonorità del suo io.»



Ed è l’associazione di donne professioniste in diversi settori dell’imprenditoria e della cultura, FIDAPA BPW Italy che, nella voce di Elisa Mantovani, presidente della sezione di Olbia, appoggia la logica di investimenti delle risorse del territorio e, con la mostra dedicata a Aurelia Nudda, sceglie di dare spazio e un volto alle donne che esprimono creatività nel settore dell’arte, aprendo un affaccio su di un’artista sarda che ha scelto proprio il corpo della donna per emanazioni di competenze e di ispirazioni. Ed è proprio la FIDAPA ad incoraggiare in ognuno lo sviluppo del potenziale professionale e di leadership a beneficio di tutta la società civile, adoperandosi presso le sedi istituzionali non solo per sensibilizzare l’opinione pubblica alla cultura del rispetto di genere, ma presentando proposte di valorizzazione delle competenze delle donne in ogni campo della vita sociale, politica ed amministrativa. Considerati gli scopi dell’associazione, non sfugge anche una forte tensione alla promozione della Sardegna intesa come scrigno privato e fragile non va solo salvaguardato ma comunicato con il giusto codice.



«Considero un importante apporto quello delle donne strutturate in FIDAPA, un carisma e un portento che riconosco come sostegno prestigioso. Ringrazio il critico d\'arte Angelo Crespi per avermi dato l’anno scorso il privilegio di far parte del suo Museo Crespi - dice Aurelia Nudda - permettendomi di entrare all\'interno dell\'Annuario artisti d\'arte contemporanea, distribuito da Mondadori Store e pubblicato da Artnoweditore. Ne sono onorata.»


Serena Carlino, consulente d’arte di Art Now della Fondazione Effetto Arte la vuole a Monte Carlo, Aurelia Nudda raccoglie e seleziona i numerosi inviti che le permettono di espandere la sua fama oltre la Sardegna superando mari e oceani arriva fino a New York. Sa calcolare perfettamente il valore attribuibile alle opere d’arte «A me è stato dato un coefficiente tre e ne sono felice.» Il che significa che un suo quadro di media grandezza, 120x80, può valere sui 6000 euro. È Serena Carlino a dire di lei: \"La sua arte è frutto di passione, ricerca, talento, racconta le sfaccettature della sua anima”.


In questa direzione la donna e la pittrice coincidono e si muovono acrobatiche in una danza vibrante che è la sua vita piena: due bimbi, tele da finire e la friggitrice accese, un vero vulcano che, classe 79, classifica ispirazioni e consensi. E, mentre alcune opere sono state numerate e archiviate per una collezione privata di Vittorio Sgarbi, il famoso critico le tributa nell’opera S’Accabbadora un giudizio di assoluto valore. La forza vitale delle sue edificazioni emerge costante come nel quadro L’inferno (La mia terra che brucia) che ancora una volta scandisce il lavoro di una presenza femminile mentre narra il mito di una Medea sconvolta da sé stessa per aver davvero potuto uccidere i propri figli; un acrilico su tela dalla forte connotazione drammatica che predilige le tinte cupe ed ha improvvisi accessi di rosso, dilaga nell’assurdo il dolore e l’incendio di una terra madre devastata. Lo stesso graffio duro si infligge anche sulla fibra e sulla storia del corpo femminile, penetra con forza nella carne e nella creta, mentre terra e acqua prendono corpo nelle sue sculture. Per l’autrice che cresce a Bono, un paese dell\'entroterra sardo, per poi accedere all\'accademia di Belle Arti di Sassari, che crea le sue prime opere in una piccola bottega d\'arte, la destinazione è Costa Smeralda®. Qui espone e realizza alcuni lavori decidendo di costruire il suo futuro in Gallura «Sono molto severa sul termine “artista”, credo sia una mistificazione di cui è fin troppo facile appropriarsi. - precisa Aurelia Nudda - Anni fa stavo con una persona che non era giusta per me, i miei quadri erano divisi in due da un orizzonte. Come me erano scissi, oggi la mia ricerca è libertà, si traduce ad esempio nel bisogno di insegnare e ai detenuti e lascio agli altri la responsabilità di esprimere un giudizio.»


Scolpire è una pratica necessaria. Come dipingere. È capire, prima di ogni altra cosa, che serve formazione oltre che talento.



Anna Maria Turra


Inspiration

Connect with