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Il borgo di Sa Conca, firmato da Michele Busiri Vici e il figlio Giancarlo

È il primo condominio "a terrazza" costruito a Porto Cervo negli anni Sessanta in cui, oltre a ispirarsi agli stazzi galluresi, si notano richiami allo stile romantico greco-isolano-tunisino

Sa Conca

Il condominio Sa Conca è uno dei progetti dell’architetto Michele Busiri Vici e di suo figlio Giancarlo, l’attuale presidente del Comitato d’Architettura della Costa Smeralda®, l’organismo, unico in Europa per le sue caratteristiche, chiamato a valutare, bocciare o modificare ogni progetto architettonico, restyling inclusi, proposto nelle aree gestite dal Consorzio Costa Smeralda. Si nota lo stile inconfondibile di Michele, inizialmente molto vicino allo stazzo sardo: basta vedere le sue prime ville. Nel complesso Sa Conca ha poi inserito richiami allo stile romantico greco-isolano-tunisino. Sa Conca è il primo condominio “a terrazza” costruito a Porto Cervo negli anni Sessanta. Arroccato sulla collina, domina tutta la baia del borgo smeraldino. La vista mozzafiato e la fresca brezza dei venti di Sardegna, unite a una grande vivibilità interna ed esterna, lo rendono unico e incantevole.

Il cognome Busiri Vici è associato all’architettura, al gusto del bello, alla visione armonica degli spazi. È un binomio che trova fondamento nella storia. È una famiglia di architetti fin dal Seicento: da quattro secoli, quindi, prima in Francia e poi in Italia, i suoi componenti disegnano ville lussuose, edifici funzionali, luoghi pubblici di grande valore. Nella destinazione Costa Smeralda® la loro presenza è stata ed è di capitale importanza per la fondazione e il successo dell’area. Oltre a Sa Conca, a Michele Busiri Vici e al figlio Giancarlo dobbiamo alcune delle opere più belle e conosciute e, in generale, una linea di sviluppo raffinata e allo stesso tempo rigorosa. Busiri Vici ha progettato – o meglio, disegnato, e spesso a mano libera – l’hotel Romazzino, l’hotel Luci di la Muntagna, la chiesa di Stella Maris e alcune tra le ville più belle di tutta la Costa, a cominciare da quella di Bettina Graziani a Liscia di Vacca per finire con quella di Dolores Guinness sulla collina tra il Pevero e il Cala di Volpe.

Nella scelta del colore bianco, nella realizzazione di edifici sinuosi e senza spigoli, nell’assoluto rispetto per i colori e i profumi delle piante, il marchio artistico di Busiri Vici è personalissimo e contemporaneamente caratterizza fortemente l’anima mediterranea della Costa Smeralda®, uno stile architettonico diventato un modello da studiare e prendere come esempio in ogni parte del mondo.

Giancarlo Busiri Vici visse il periodo della nascita della destinazione Costa Smeralda® in prima persona. Lavorava con il padre, arrivò loro la chiamata e arrivarono in Sardegna per scoprire i terreni della regione che allora si chiamava Monti di Mola. Di quell’esperienza il grande architetto ha parlato in alcuni scritti. L’assenza di strade, di luce elettrica e di acqua corrente, la mancanza di strumenti di pianificazione, la scarsità di collegamenti veloci tra la penisola e la Sardegna e tantissimi aneddoti: la sua ricostruzione della storia è meravigliosa da leggere. Per un approfondimento consigliamo la lettura del libro: “Michele Busiri Vici. Architetto e paesaggista 1894-1981”, a cura di Alessandro Muntoni e Maria Luisa Neri.

Sibilla Panfili

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